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Africa: La Cedeao invia militari in Mali e Guinea Bissau, nessuna offensiva in Azawad

    di  .  Scritto  il  27 Aprile 2012  alle  22:21.

L’invio “immediato” di un contingente militare in Mali e in Guinea Bissau è stato deciso dalla Comunità economica dei paesi dell’Africa occidentale (Cedeao/Ecowas), riunita ieri in sessione straordinaria ad Abidjan, capitale commerciale della Costa d’Avorio.

In entrambi i casi, i militari della cosiddetta “Forza d’attesa” verranno dispiegati per “assistere” le istituzioni a “ripristinare” una situazione di normalità dopo i colpi di Stato del 22 marzo (Mali) e del 12 aprile (Guinea Bissau). Non si tratta, quindi, di una forza offensiva, ma di una presenza miltare tesa a monitorare e assistere la transizione, che in entrambi i casi dovrebbe durare 12 mesi.

Sulla situazione nel territorio dell’Azawad – il nord del Mali sottratto al controllo di Bamako dal movimento indipendentista Mnla (rafforzato dopo il ritorno di uomini dalla Libia), e nelle ultime settimane, da un altro movimento, di matrice islamica, Ansar al-Din – la Cedeao ha ribadito la sua proposta di “mediazione in vista di una soluzione negoziata della crisi”, pur che sia preservata “l’integrità territoriale del Mali”.

La Comunità s’ impegna, inoltre, ad “aiutare i paesi limitrofi a far fronte alle conseguenze umanitarie della ribellione” che ha costretto circa 200.000 civili alla fuga.

Al Comando militare che ha preso il potere a Bissau, la Cedeao chiede piena collaborazione nell’applicazione del processo di transizione e di procedere anticipatamente alle riforme dei settori della difesa e della sicurezza. L’organismo regionale minaccia i golpisti di sanzioni personali sui membri della giunta e di sanzioni economiche e finanziarie sul paese, e non esclude un ricorso alla Corte penale internazionale (Cpi).

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