Socialize

Africa: economia, aumentano i progetti d’investimento stranieri

    di  .  Scritto  il  8 Maggio 2012  alle  7:00.

Il numero dei progetti di investimento stranieri in Africa è cresciuto nel 2011 di oltre un quarto rispetto all’anno precedente, grazie soprattutto ad un rinnovato interesse da parte degli investitori degli Stati Uniti ma anche di Cina, India e Sudafrica.

È il risultato di una ricerca pubblicata recentemente dalla società di revisione e consulenza aziendale Ernst & Young (leggi qui l’Ernst & Young’s 2012 African Attractiveness Survey).

Lo studio combina l’analisi degli investimenti annuali in Africa dal 2003 sulla base di dati provenienti dall’istituto di ricerca Oxford Economics con un sondaggio a 505 dirigenti d’azienda intervistati su come e dove saranno diretti gli investimenti nel prossimo decennio a livello mondiale e su quali sono le loro previsioni per l’Africa.

Secondo la società di consulenza gli investimenti diretti stranieri in Africa nel 2011 (esclusi afflussi di portafoglio e le attività per fusioni e acquisizioni) ammontavano a circa 62 miliardi di euro, mentre si stima che nel 2015 il loro valore dovrebbe raggiungere i 115 miliardi di euro. Rispetto all’anno precedente, il numero dei progetti è cresciuto del 27%, con una crescita particolarmente accentuata nel settore minerario e metallifero, nelle comunicazioni, nell’industria alimentare e del tabacco.

Nonostante l’ottimismo e il entusiasmo esibito dal rapporto di Ernst & Young, il volume complessivo degli investimenti stranieri in Africa conta però solo per il 5,5% dei progetti d’investimento stranieri a livello globale.

Gli investimenti stranieri visti dall’Africa

In un interessante editoriale pubblicato dal quotidiano in lingua inglese ‘Rwanda Focus’ viene evidenziato come la situazione politica e di sicurezza nei paesi del continente sia effettivamente migliorata negli ultimi anni. “Escluse le minacce degli islamisti in Nigeria, dei pirati nell’Oceano Indiano e del conflitto frontaliero tra Sudan e Sud Sudan, i rischi politici legati all’investimento in Africa sono decisamente ridotti – si legge nel giornale di Kigali – La domanda allora è: perché l’Africa continua ad attirare la parte più piccola degli investimenti stranieri in rapporto al resto del mondo, nonostante le sue ricche risorse, di materie prime e di forza lavoro?”

L’articolo prosegue analizzando il ruolo di Cina e India, rispettivamente i maggiori investitori nel settore petrolifero e in quello delle telecomunicazioni. Secondo il Rwanda Focus, le aziende indiane sono costrette ad investire nei paesi del continente africano alla ricerca delle ultime nicchie vuote rimaste in un mercato come quello delle telecomunicazioni ormai quasi giunto alla saturazione.

La Cina, divenuta ormai la seconda economia del mondo, invece è costretta a cercare le risorse e le materie prime per continuare ad alimentare la sua crescita: “non investe in Africa per scelta – prosegue il giornale di Kigali – ma per motivi strettamente egoistici, e quindi economici”.

Il ruolo della Cina viene però criticato anche dal quotidiano tanzaniano ‘The Citizen’, secondo il quale le società cinesi stanno lentamente conquistando il monopolio per quanto riguarda il settore della costruzione delle strade e delle dighe idroelettriche.

“È difficile classificare questi progetti nel novero degli investimenti diretti – scrive il giornale di Dar Es Salaam – perché, anche se contribuiscono alla crescita attraverso la realizzazione di nuove infrastrutture, i benefici immediati vanno solo alle società cinesi, che ricevono i soldi dei subappalti e che pagano gli operai, cinesi anch’essi: il denaro non è investito in Africa, ma torna in patria dopo un giro più largo”.

L’unica vera e genuina fonte di investimenti stranieri diretti in Africa è e resterà sempre l’Africa stessa, conclude il giornale nigeriano ‘The Nation’.

Gli investimenti africani

In base al rapporto di Ernst & Young, infatti i progetti d’investimento intrafricani nel 2011 sono cresciuti del 23% rispetto all’anno precedente e rappresentano il 17% del totale dei progetti.

In questo senso il Sudafrica è nel 2011 il quinto paese per numero di nuovi progetti d’investimento stranieri in Africa, dopo Stati Uniti, Gran Bretagna, India e Francia.

Inoltre, secondo lo studio di Ernst & Young, la crescita di investimenti diretti verso altri paesi dell’Africa tra il 2007 e il 2011 è stata del 65% per quanto riguarda il Sudafrica, del 73% per la Nigeria e del 78% per il Kenya.

In Africa orientale, gli investimenti provenienti dal Kenya sono stati indirizzati soprattutto nel settore bancario, della vendita al dettagli e dell’agricoltura.

Le società sudafricane hanno concentrato i loro investimenti di capitale in particolare nell’energia, le assicurazioni e le telecomunicazioni, mentre le imprese nigeriane hanno promosso soprattutto progetti legati al settore bancario e assicurativo.

→  Stampa articolo (o crea PDF)
→  Condividi o invia per e-mail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *