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Mali: a Gao i tuareg in fuga, la città in mano agli islamisti del Mujao

    di  .  Scritto  il  28 Giugno 2012  alle  7:00.

Come era stato considerato molto probabile da alcuni osservatori, islamisti e indipendentisti tuareg si sono alla fine scontrati nel Nord del Mali, e sono stati questi ultimi ad avere la peggio. I nodi sono venuti al pettine nella città di Gao, uno dei tre grandi centri urbani di questa regione da quasi tre mesi caduta sotto il controllo di diversi gruppi armati.

A Gao a prendere l’iniziativa è stato il Movimento per l’unicità e il jihad in Africa occidentale (Mujao) che ha occupato il quartier generale del Movimento nazionale per la liberazione dell’Azawad (Mnla), ucciso diversi guerriglieri tuareg e ferito il loro capo, Bilal Ag Acherif.

Di Acherif non si sa molto se non che potrebbe essere stato trasferito in Burkina Faso. Ad essere ferito sarebbe stato anche un altro responsabile tuareg, Mahamadou Djeri Maïga.

Costola dissidente di al-Qaida nel Maghreb islamico (Aqmi), il Mujao sarebbe dunque adesso in controllo di Gao, mentre l’altro gruppo islamista, Ansar al-Din, starebbe ulteriormente rafforzando le sue posizioni a Timbuctù.

Secondo alcune fonti di stampa francesi, la disfatta dell’Mnla sarebbe stata aggravata dalla morte del colonnello Bouna Ag Tahib, che aveva disertato l’esercito maliano per unirsi all’Mnla. A finire nelle mani del Mujao è stato anche il campo militare situato verso l’aeroporto di Gao e finora utilizzato dall’Mnla. I tuareg sarebbero fuggiti guidati dal capo di stato maggiore dell’Mnla, Mohamed Ag Najim.

Che i due gruppi fossero ormai vicini allo scontro era risultato evidente negli ultimi giorni. Una serie di episodi li aveva messi di fronte sottolineando indirettamente le differenze in quanto a obiettivi e strategie.

Quali effetti avranno gli ultimi sviluppi lo si vedrà molto presto. Il Mujao sembra comunque essere padrone della situazione almeno a Gao. Il gruppo è lo stesso che ha rivendicato il rapimento del console algerino a Gao e quello di alcuni cittadini stranieri tra cui l’italiana Rossella Urru.

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