Socialize

Iran: continuano le esecuzioni pubbliche, questa volta un violentatore

    di  .  Scritto  il  12 Settembre 2012  alle  7:10.

Ancora un’esecuzione pubblica per le strade di Teheran. Ieri Sadeg Moradi è stato impiccato, appeso ad una gru, ad un incrocio della capitale e lasciato in bella vista. L’uomo era stato condannato per “vari casi di stupro e torture praticate alle sue vittime”, riporta l’agenzia di stampa ufficiale IRNA.

Moradi era stato arrestato quattro anni fa e sottoposto a tre processi fino a quando lo scorso 25 luglio il tribunale penale di Teheran ha ratificato la sua condanna a morte e ordinato la sua esecuzione.

All’alba di martedì Moradi è stato impiccato all’incrocio tra via Sabalan e via Madani, nel quartiere orientale di Nezam Abad. Il suo corpo è rimasto penzolante per almeno venti minuti.

Amnesty International (AI) riporta che nel 2011 in tutto il mondo sono state giustiziate almeno 680 persone, esclusi i casi in Cina Qui AI non dispone di dati precisi, anche se parla di “migliaia” di esecuzioni. In numero di esecuzioni, seguono (360 ufficiali, secondo altre fonti arriverebbero a 676), Arabia Saudita (82), Iraq (68) e Stati Uniti (43). In totale, 21 paesi hanno effettuato esecuzioni nel corso del 2011.

Nel suo ultimo rapporto, il relatore speciale ONU per i Diritti Umani in Iran, Ahmed Shahid, si è detto “fortemente” preoccupato perché “la Repubblica Islamica ha quasi moltiplicato per sette le esecuzioni dal 2003”, quando erano un centinaio. L’81% delle esecuzioni, continua Shahid, sono relazionate al traffico di droga.

In Iran, Stato teocratico musulmano sciita, vige l’interpretazione della sharia che prevede la condanna a morte per assassini, violentatori, narcotrafficanti.

→  Stampa articolo (o crea PDF)
→  Condividi o invia per e-mail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *