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Venezuela: Maduro lancia una “guerra economica” contro Polar, il maggior produttore di alimenti del paese

    di  .  Scritto  il  13 Maggio 2013  alle  7:00.

Il presidente del Venezuela Nicolás Maduro accusa la compagnia Alimentos Polar, il maggior produttore di alimenti del paese, di nascondere gli alimenti di base per originare “scarsità” e “destabilizzare” il suo governo. Mai negli ultimi cinque anni gli scaffali dei prodotti alimentari erano stati così vuoti.

Domani Maduro incontrerà il presidente della compagnia Lorenzo Mendoza per fare luce sulla faccenda.

“Abbiamo indizi che rivelano che Polar ha ridotto la produzione e nascosto i prodotti per generare scarsità di approvvigionamento nel mercato alimentare, come nel caso della farina di mais precotta, e per adesso ci è riuscita, ma non lo farà per sempre”, ha detto il neo presidente in un intervento nel weekend a reti unificate.venezuelaalimentospolar

Maduro assicura di star conducendo una “guerra economica” e promette di porre fine alle “gravi carenze” che soffrono i venezuelani, che in aprile hanno avuto a che fare con un’inflazione del 4,3% – il livello più alto in tre anni -, alimentata dall’aumento dei prezzi degli alimenti e delle bevande analcoliche.

Il Venezuela diffonde un indice ufficiale di carenza per misurare l’assenza di beni nei negozi. In aprile questo indicatore è salito ad una media del 21,3% dal 20% registrato in marzo, una cifra quattro volte superiore a quello che viene ritenuto un tasso normale per il paese.

La scorsa settimana Empresas Polar, che controlla Alimentos Polar, ha riferito tramite Twitter che sta producendo a pieno regime la farina di mais, alimento chiave nella dieta dei venezuelani e materia prima per la preparazione delle tradizionali arepas.

“Harina PAN serve il 48% del mercato e produce al 100% della sua capacità. Dove sono le altre marche?”, recita il messaggio di Empresas Polar, che inoltre produce la birra più popolare del paese ed è distributrice di Pepsi.

Il governo ha espropriato vari produttori di alimenti e ora controlla parte della produzione degli alimenti di base. Tuttavia, denuncia l’opposizione, anche le catene di negozi statali, che vendono a prezzi sovvenzionati, soffrono spesso la mancanza di prodotti quali carne, latte e carta igienica.

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