Socialize

Guatemala: dopo la condanna, Rios Montt ricoverato in ospedale

    di  .  Scritto  il  14 Maggio 2013  alle  7:00.

guatemala-rios-monttÈ stato ricoverato in ospedale ieri l’ex dittatore del Guatemala Efrain Rios Montt, che è stato condannato venerdì a 80 anni di prigione per genocidio e crimini contro l’umanità.

A riferirlo sono i media locali e internazionali, precisando che ieri l’ex-capo di Stato ha perso conoscenza durante l’udienza per i risarcimenti alle vittime.

“Si è presentato qui (alla Corte), ma in realtà, la pressione è stata così forte che ha perso conoscenza” ha detto alla stampa Me Francisco Garcia, dal tribunale di Città del Guatemala dove è giudicato Montt.

Secondo un bolletino medico diffuso dopo il ricovero, l’86enne Efrain Rios Montt ha sofferto di un attacco di ipertensione.

Rios Montt è stato condannato venerdì scorso a 50 anni di carcere per genocidio e a 30 anni per crimini contro l’umanità. È stato detenuto in una cella di una caserma militare.

Secondo il suo avvocato, al momento della sua incarcerazione, al detenuto non è stato permesso di entrare con i suoi farmaci, particolare che avrebbe contribuito al peggioramento della sua salute.

La Corte lo ha riconosciuto venerdì responsabile del massacro, compiuto dai militari durante la guerra civile, di 1771 indios di etnia Ixiles, gruppo etnico nel dipartimento di Quiche, nel nord del Guatemala.

La presidenza de facto di Efrain Rios Montt, anche se breve (1982-1983), viene considerato uno dei più sanguinosi periodi della guerra civile di 36 anni (1960-1996) che ha lasciato 200.000 morti o dispersi, secondo l’Onu.

Un anno fa a Ríos Montt era stata rifiutata la richiesta di amnistia prevista da un decreto del 1986 dell’ex presidente Óscar Humberto Mejía Víctores (1983-1986) per quanti avevano combattuto durante la guerra civile. Il decreto interessa “tutte le persone colpevoli di reati politici e comuni relativi al periodo tra il 23 marzo del 1983 e il 14 gennaio 1986”.

Il genocidio è un crimine internazionale e la Ley Nacional de Reconciliación (del 1997) non concede questo privilegio. La legislazione del paese prevede tra i 30 e i 50 anni di carcere per il crimine di genocidio e tra i 20 e i 30 per crimini contro l’umanità.

L’attuale presidente del Guatemala, Otto Pérez Molina, un generale in pensione più volte accusato di violazioni dei diritti umani, nega che durante il lungo conflitto interno ci siano stati casi di genocidio.

→  Stampa articolo (o crea PDF)
→  Condividi o invia per e-mail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *