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Moldavia: a Chisinau un festival in onore della comunità LGBT

    di  .  Scritto  il  17 Maggio 2013  alle  7:00.

La Moldavia si apre ai gay. Dopo una legislazione antidiscriminazione varata a inizio anno su sollecitazione principalmente di Stati Uniti e Unione Europea, quest’anno Chisinau ha accolto  il festival “Rainbow over the Dniester”, una kermesse di una settimana in onore della comunità LGBT. “Vediamo finalmente segnali di tolleranza nella società moldava” – ha raccontato Anastasia Danilova dell’associazione Gender Doc a Radio Free Europe.paratagay

“Ci ha aiutati una sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo che ha condannato lo stato a pagare una multa di quasi 14.000 euro per aver impedito l’organizzazione di un gay pride nel 2005”. Il merito della tolleranza, per Danilova, è senza dubbio delle nuove generazioni che anche grazie a Internet si stanno dimostrando sempre più aperte e libere dai pregiudizi. Il festival terminerà il 19 maggio con una marcia a Chisinau dal titolo provocatorio: “LGBT per i valori tradizionali”. “Nulla a che vedere con i colori e l’atmosfera carnevalesca del gay pride” – assicura Danilova – “Vogliamo trasmettere il senso di normalità che c’è all’interno della comunità LGBT”.

Ma c’è comunque chi mal digerisce questo genere di manifestazioni a sostegno dei gay. Il vescovo Marchel, della città di Balti, notoriamente conservatrice, il 14 maggio ha invitato i propri fedeli a resistere con la preghiera a chi vuole “danneggiare il buon senso e la correttezza dei comportamenti sociali”. Ma a Gender Doc non si spaventano: “si tratta di eccezioni, la gran parte della società è con noi”, dicono.

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