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El Salvador: la tregua regge, le “maras” consegnano altre armi

    di  .  Scritto  il  29 Maggio 2013  alle  7:00.

Sei bande criminali salvadoregne hanno consegnato questa settimana alle autorità, attraverso l’Organizzazione degli Stati Americani (Oas), 154 armi e ordigni esplosivi come “gesto di buona volontà” all’interno della “tregua” che ha portato ad un calo degli omicidi in El Salvador.Masked gang members hand over weapons du

Il segretario della Sicurezza Multidimensionale dell’Oas, Adam Blackwell, ha ricevuto le armi, consegnate dai “pandilleros” con il volto coperto, in una cerimonia tenutasi di fronte alla cattedrale di San Salvador, riporta la stampa locale.

Le armi consegnate, recita una lettera dei capibanda letta da Blackwell, provengono dalle maras (o marabuntas, come vengono chiamate le gang giovanili in Centro America) MS, M18, Mao-Mao, Máquina, Mirada Locos e Retirados, che le hanno raccolte in diversi municipi dichiarati “liberi dalla violenza” come parte della tregua.

Blackwell ha trasferito le armi in questione al ministro della Giustizia e della Pubblica Sicurezza ad interim, Douglas Moreno, che ha assicurato che la polizia farà degli accertamenti per “stabilire se le armi sono state utilizzate per commettere crimini”, in base a una legge transitoria approvata lo scorso gennaio per facilitare la consegna volontaria della armi da fuoco da parte delle maras.

Il 13 luglio 2012 le maras hanno consegnato 87 armi da fuco al segretario generale dell’Oas, José Miguel Insulza, e il 9 marzo scorso altre 267 a Blackwell.

L’Oas svolge un ruolo di monitoraggio e sostegno della “tregua” che dal marzo 2012 mantengono le due principali bande del paese, la Mara Salvatrucha (MS) e la Mara 18 (M18).

Il governo nega di aver negoziato una tregua con le bande e sostiene che è solo un “facilitador” dell’accordo, mediato dalla Chiesa, che secondo i dati ufficiali ha fatto sì che dal marzo dell’anno scorso il tasso di omicidi calasse del 52%.

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