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Seecp 2013: ovvero i Balcani senza il Kosovo

    di  .  Scritto  il  30 Maggio 2013  alle  7:00.

SEECPSi è aperta lunedì a Ohrid, in Macedonia, la decima conferenza dei parlamentari relatori al SEECP (South-East European Cooperation Process) e ha visto partecipare i delegati di Bosnia, Bulgaria, Croazia, Montenegro, Romania, Serbia, Turchia e  Slovenia.

Si è discusso della formazione di un nuovo organo interparlamentare, “che funzionerà come qualsiasi organo della stessa natura”, ha specificato il presidente del parlamento macedone, Trajko Velanovski, e punterà al rafforzamento della cooperazione economica tra i paesi dell’est europeo, al mutuo soccorso e  al reciproco aiuto anche in termini di solidarietà.

La nuova assemblea inaugurerà i lavori l’anno prossimo, durante la presidenza rumena del SEECP.

Ma nonostante le buone intenzioni di pacificazione, di sviluppo e di aiuto reciproco, sull’incontro di Ohrid è calata l’ombra del grande assente:  il Kosovo.

Pristina, supportata da Tirana, ha accusato Skopje di spirito anti-europeo, visto il mancato invito al presidente Atifete Jahjaga, ma la Macedonia si è difesa sostenendo che sono stati gli altri paesi, in primo luogo la Serbia, a impedire l’invito del Kosovo del quale continua a non riconoscere l’indipendenza.

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