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Non solo commercio, il Brasile vede nell’Africa il suo nuovo partner militare

    di  .  Scritto  il  31 Maggio 2013  alle  6:00.

L’Africa è sempre più una destinazione strategica ed economica per il Brasile. Se da un lato si annuncia la cancellazione o la rinegoziazione del debito dei paesi africani con il colosso sudamericano, dall’altro si parla di un incremento degli investimenti militari per la protezione congiunta delle risorse naturali e la lotta alla pirateria e al narcotraffico nel Sud Atlantico.africabrasile

Alcuni giorni fa, il governo brasiliano ha riferito che dodici paesi africani beneficeranno di un accordo per rinegoziare circa 690 milioni di euro di debito, nel tentativo di rafforzare le relazioni commerciali con questo continente.

Secondo i dati ufficiali, nell’ultimo decennio le transazioni economiche tra Brasile e Africa si sono quintuplicate, fino a superare i 26 miliardi di euro nel 2012.

Allo stesso tempo, Brasilia ha avviato un’offensiva diplomatica per la vendita di armi brasiliane ai paesi africani.

Nelle ultime settimane, un segnale dell’avanzamento delle relazioni militari è stato lo scalo della nave pattuglia brasiliana Apa in Mauritania, Senegal, Ghana, Angola e Namibia. Entro la fine dell’anno un’altra nave pattuglia brasiliana, la Araguari, percorrerà un percorso simile.

L’equipaggio dell’Apa ha tenuto dei corsi ai marinai dei paesi visitati e condotto esercitazioni di combattimento contro la pirateria al fianco delle forze locali.

Il ministro della Difesa brasiliana, Celso Amorim, ha recentemente dichiarato che “la marina del Brasile non pretende combattere i pirati lungo la costa africana, bensì addestrare le forze locali a questo compito (…) Le attrezzature militari esportate in Africa sono per la protezione dello stato e non saranno utilizzate contro i civili (…) Il Brasile ha sempre seguito le linee guida dell’Onu sulla vendita di armi”.

A preoccupare la marina brasiliana sono anche il contrabbando, la tratta umana e il traffico di droga. L’ultimo rapporto della Organo Internazionale per il Controllo degli Stupefacenti (Incb nella sua sigla in inglese) segnala che i porti della costa occidentale africana si trovano sulla rotta della cocaina dal Brasile all’Europa.

Al momento è il Sudafrica – la più grande forza militare del continente – il primo partner militare del Brasile per quanto riguarda le esercitazioni congiunte. La Namibia, che ha inviato in Brasile oltre mille marinai per seguire corsi di addestramento, è lo stato africano su cui i brasiliani esercitano una maggiore influenza.

Gli altri paesi che beneficiano di questo tipo di cooperazione sono Sudafrica, Angola, Guinea-Bissau, São Tomé e Príncipe, Mozambico, Nigeria e Senegal.

Il rafforzamento dei legami in materia di difesa tra Brasile e paesi africani è stata facilitata dalla rete di addetti militari brasiliani nel continente, in continua crescita. Negli ultimi anni l’industria bellica brasiliana ha venduto una corvetta alla Guinea Equatoriale e vari Super Tucano (aerei militari fabbricati da Embraer) ad Angola, Senegal, Burkina Faso e Mauritania.

Odebrecht e Atech hanno partecipato ad una gara per costruire una fabbrica di armi in Algeria, ma l’affare non è andato in porto. Atech sta inoltre sviluppando un sistema di vigilanza per il Senegal e l’Angola.

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