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Stati Uniti: i 10 fuggitivi più ricercati dall’Fbi arrivano a 500

    di  .  Scritto  il  25 Giugno 2013  alle  7:00.

usafbiWalter Lee Williams, un antropologo di 64 anni, è stato arrestato la scorsa settimana a Playa del Carmen (Cancun, Messico). A questo professore della University of Southern California, esperto di studi di genere, sono imputati abusi sessuali e traffico di minori. L’accademico viaggiava spesso in Asia per mantenere relazioni con minori di età. Walter Lee Williams è la persona numero 500 ad essere inclusa nella lista dei dieci fuggitivi più ricercati dall’Fbi (Federal Bureau of Investigation).

La famosa lista dei «Ten Most Wanted Fugitives» nasce il 14 marzo del 1950 in seguito allo straordinario impatto di un’inchiesta giornalistica. Nel 1949, il reporter dell’International News Service (oggi United Press International) James F. Donovan aveva posto all’Fbi alcune domande sui fuggitivi “più duri”. Con le informazioni ottenute, Donovan pubblicò sulla copertina del The Washington Daily News i volti e i nomi delle dieci persone più ricercate dall’agenzia.

La copertina fece scalpore, e contribuì all’arresto di alcuni di questi fuggitivi, motivo per cui l’allora direttore dell’Fbi, il controverso J. Edgar Hoover, decise di ufficializzare la lista. Tra le sbarre, anche Thomas James Holden, il primo della lista ricercato per aver assassinato tre persone.

Tra i 498 fuggitivi della lista che va da James Holden a Lee Williams, figurano, per “anzianità”, Victor Manuel Gerena (fuggitivo da ormai trent’anni); Ruth Eisemann-Schier, la prima donna ad esserne inclusa nel 1968 (per sequestro, estorsione e altri reati); lo storico Osama Bin Laden (dal 1999 nella top-ten, pertanto non per gli attentati alle torri gemelle, che l’agenzia non gli attribuisce, bensì per il suo coinvolgimento al bombardamento a due ambasciate statunitensi in Africa); Ted Bundy (accusato di sparizioni e omicidi di un centinaio di donne).

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