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Turchia: il Pkk nomina nuovo leader politico

    di  .  Scritto  il  12 Luglio 2013  alle  9:22.

Il Partito dei lavoratori curdi (Pkk), impegnato in un fragile processo di pace con il governo turco, dopo quasi tre decenni di conflitto, ha nominato come suo nuovo leader politico un veterano della linea dura.

Come riportano i media turchi, Cemil Bayik, uno dei fondatori del partito, è considerato un fedelissimo di Abdullah Ocalan, la storica guida del movimento agli arresti dal 1999.

In una dichiarazione pubblicata ieri dall’agenzia di notizie pro-curda Firat, il Pkk ha annunciato che Bayik sostituisce il moderato Murat Karayilan, che rimarrà comunque capo dell’ala militare del gruppo. Il Pkk non ha spiegato i motivi di questo cambio ai vertici.

Turchia e Ocalan hanno concordato in marzo un cessate il fuoco nel tentativo di trovare una soluzione al trentennale conflitto tra Ankara e combattenti curdi, che chiedono l’autonomia.

Come parte della tregua, il Pkk ha accettato di ritirare i suoi 2 mila combattenti dalla Turchia e trasferirli nelle sue basi nel nord dell’Iraq, ma il ritiro è stato lento. Il premier turco Recep Tayyip Erdogan ha recentemente affermato che solo il 20% dei militanti del Pkk ha lasciato il paese.

In cambio, il Pkk ha chiesto maggiori diritti costituzionali per i curdi residenti in Turchia, che costituiscono il 20% della popolazione (su un totale di circa 75 milioni).

Il Pkk ha imbracciato le armi nel 1984, esigendo la secessione di parte di territorio nel sud-est della Turchia. Nel conflitto hanno finora perso la vita circa 45 mila persone. Col tempo, il Pkk ha ridimensionato le sue pretese: oggi chiede l’autonomia e diritti culturali e linguistici.

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