Socialize

Stati Uniti: sulla scia di Zimmerman, un quarto degli afroamericani discriminato dalla polizia

    di  .  Scritto  il  22 Luglio 2013  alle  7:00.

afroamericaniLa polemica sul caso di George Zimmerman, il vigilante assolto dopo il processo per morte di Trayvon Martin in Florida, può essere quantificata. Almeno parzialmente.

Un quarto dei giovani statunitensi neri – nero era anche Trayvon – si dice convinto di essere stato discriminato dalla polizia almeno una volta nel corso dell’ultimo mese, secondo un sondaggio della società di consulenze Gallup.

Inoltre, un campo risulta particolarmente problematico per gli afroamericani: un membro su quattro di questo gruppo, indipendentemente da età e sesso, crede di essere stato trattato ingiustamente all’interno di un esercizio commerciale. Il 16% ha sperimentato questa stessa sensazione in un ristorante o a teatro, e il 9% al momento di ricevere assistenza sanitaria.

L’indagine, basata sulla percezione di 4.373 adulti, rivela che i cittadini neri sotto i 35 anni sono i più “danneggiati”. All’estremo opposto gli over 55, soprattutto se donne. Nonostante questi valori siano peggiori rispetto al 2004, il verdetto su Zimmerman ha rotto il trend favorevole che si registrava da allora.

Le proporzioni tra gli afroamericani su questo aspetto superano quelle delle altre minoranze. Ad esempio, il 13% degli uomini ispanici tra i 18 e i 34 anni afferma di essere stato vittima di razzismo da parte della polizia, quasi dodici punti percentuali sotto la comunità afroamericana.

→  Stampa articolo (o crea PDF)
→  Condividi o invia per e-mail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *