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El Salvador: donna abortisce al nono mese, 30 anni di carcere

    di  .  Scritto  il  29 Luglio 2013  alle  7:00.

indiafeticidioabortoselettivoUn tribunale salvadoregno ha condannato a 30 anni di carcere una donna per aver interrotto la sua gravidanza. Gloria Rosibel García Aguirre, 31 anni, è stata condannata per “omicidio aggravato” dal momento che era già al nono mese di gestazione, precisano i media locali.

La sentenza è stata emessa dal giudice Rafael Antonio del Cid Castro, del tribunale di Zacatecoluca, nel dipartimento centrale di La Paz.

La donna è stata arrestata nell’ospedale Santa Teresa di Zacatecoluca non appena i medici, visitandola, si sono resi conto che assumeva per via vaginale pillole per abortire.

In più occasioni il locale Gruppo cittadino per la depenalizzazione dell’aborto terapeutico, etico ed eugenetico ha denunciato che negli ospedali di El Salvador avviene una sistematica persecuzione di donne sospettate di aver praticato un aborto.

Secondo il gruppo, tra il 2000 e il 2011 almeno 129 donne sono state denunciate e processate per aborto e “omicidio” legato all’aborto, delle quali 22 si trovano attualmente in carcere.

El Salvador è uno dei cinque paesi dell’America Latina, insieme a Nicaragua, Honduras, Repubblica Dominicana e Cile, che vieta l’aborto nella maniera più assoluta.

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Un commento a El Salvador: donna abortisce al nono mese, 30 anni di carcere

  1. donnecontro Rispondi

    29 Luglio 2013 alle 10:55

    “abortire” al nono mese non è aborto, è omicidio. al nono mese non si è più un feto, ma un essere umano a tutti gli effetti: non lo si può derubricare a “ammasso di cellule” solo perchè sta dentro la pancia. quello è omicidio volontario e basta, 30 anni sono pure pochi: la volontà di uccidere c’era, punto. Se voleva abortire poteva farlo prima.

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