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Disputa territoriale Nicaragua-Costa Rica, Managua vuole la provincia di Guanacaste

    di  .  Scritto  il  19 Agosto 2013  alle  7:00.

Il presidente nicaraguense, Daniel Ortega, ha innescato un nuovo conflitto diplomatico con il Costa Rica annunciando che potrebbe reclamare davanti la Corte Internazionale di Giustizia (Icj) la sovranità del Nicaragua sulla provincia costaricana di Guanacaste.nicaraguaortega

Lo riporta Europa Press, secondo cui, in un discorso pronunciato nel weekend durante una cerimonia militare, Ortega ha rivelato di non escludere questa opzione, “date le circostanze (…) è un tema che non è stato discusso in Icj (…) Ciò permetterebbe al Nicaragua di recuperare un immenso territorio”.

Il leader sandinista ha spiegato che nel corso degli anni ha tentato di dialogare con il Costa Rica, ma senza successo: “Dunque, mentre non contemplano questa possibilità, non ci resta altra soluzione che rivolgerci alla Icj”.

Ortega ritiene che vi siano “basi storiche” per rivendicare la sovranità nicaraguense su Guanascate, dal momento che questa provincia è stata ceduta al Costa Rica “quando il paese stava affrontando l’espansionismo yankee”.

Il primo a reagire è stato il ministro degli Esteri del Costa Rica, Enrique Castillo, intervistato dal diario costaricano La Nación: “È una spavalderia e una mancanza di rispetto verso il Costa Rica e il diritto internazionale (…) È la seconda volta in poco più di due anni che (il governo nicaraguense) fa dichiarazioni di questo tipo (…) È ovvio che conduce una politica espansionistica e che vuole attizzare la xenofobia contro i costaricani”.

La presidente del Costa Rica, Laura Chinchilla, ha convocato una riunione di emergenza con il suo team di politica estera. Secondo Chinchilla, le parole di Ortega “evidenziano il disprezzo per la storia e la bella amicizia che ha prevalso tra nicaraguensi e costaricani.

Infine, il governo costaricano ha inviato una lettera di protesta all’ambasciatore del Nicaragua a San José, Harold Rivas, e convocato il suo ambasciatore a Managua, Javier Sancho, informa un comunicato del ministero degli Esteri. “Il governo del Costa Rica deplora le gravissime dichiarazioni del presidente Ortega, che pubblicamente ha annunciato l’intenzione di reclamare la provincia di Guanacaste, interamente costaricana”, recita la nota.

Inoltre, “questa nuova offesa del Nicaragua rientra nella sua politica di rifiuto e mancato rispetto del Trattato dei confini di Cañas-Jerez del 1858, politica della quale si vanta, attraverso l’occupazione e la successiva rivendicazione di una parte del territorio costaricano” nel fiume San Juan e le sue isole. Pertanto, ha chiesto al suo vicino di “desistere dal tentativo di rivendicare parte del territorio costaricano” e di comportarsi conformemente agli “strumenti giuridici che disciplinano la nostra frontiera e le nostre relazioni”.

La disputa territoriale risale ai tempi dell’indipendenza centroamericana dalla Spagna. Durante questo processo, vennero create la provincia del Guatemala e quella del Nicaragua e Costa Rica, in seguito divisa in due, lasciando Guanacaste sotto la giurisdizione nicaraguense. Il Costa Rica invitò all’annessione i municipi di frontiera, tra cui Guanacaste. Ognuno di questi municipi tenne votazioni per decidere in favore o contro l’annessione, e Guanacaste rifiutò. Tuttavia, le sue autorità si mostrarono favorevoli e lasciarono la decisione finale all’entità territoriale superiore, Nicoya, che accettò.

Per risolvere le tensioni di frontiera, nel 1858 Costa Rica e Nicaragua firmarono il Trattato di Cañas-Jerez, in base al quale Managua riconosce l’annessione di Guanacaste a San José. Ciononostante, appena un decennio più tardi, il Nicaragua iniziò a sollevare obiezioni sulla validità dell’accordo. Non trovando un’intesa, i due paesi scelsero come arbitro gli Stati Uniti, che lo ratificarono.

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