Socialize

Afghanistan: weekend di operazioni Nato e attentati, ancora civili tra le vittime

    di  .  Scritto  il  9 Settembre 2013  alle  7:00.

Un attacco aereo della Nato diretto contro un gruppo di insorti nell’Afghanistan orientale ha colpito un camion che trasportava dieci combattenti, hanno riferito ieri i funzionari dell’alleanza, mentre circolano rapporti secondo i quali almeno otto civili, tra cui donne e bambini, sono rimasti uccisi nell’offensiva.DEFENCE Afghanistan 232545

Le morti di civili sono fonte di costanti tensioni tra il presidente afghano Hamid Karzai e i suoi alleati internazionali. Karzai ha vietato alle truppe afghane di chiedere raid aerei alle forze straniere, anche se questa restrizione non sempre viene rispettata, e la Nato invita i propri piloti a non bombardare aree popolate.

“Possiamo confermare che abbiamo condotto un attacco di precisione nel distretto di Watarpur in Kunar e siamo in grado di confermare che dieci membri delle forze nemiche sono stati uccisi”, ha detto la portavoce dell’Isaf (la missione di supporto al governo di Kabul che opera sulla base di una risoluzione dell’Onu e il cui comando è affidato alla Nato), la prima tenente AnnMarie Annicelli.

Watarpur è un distretto rurale nel nord di Kunar, una provincia montagnosa che ha una lunga e porosa frontiera con le aree tribali del Pakistan. La provincia è considerata un punto di transito per i ribelli stranieri.

Anche se il capo della polizia di Kunar, Abdul Habib Sayed Jil, e il governatore provinciale, Shuja ul Mulk Yalala, hanno dichiarato che nel raid diversi civili sono stati uccisi, la portavoce della Nato ha assicurato di non aver ricevuto informazioni su vittime civili.

Yalala e Jil hanno detto che almeno otto civili, tra loro tre donne, quattro bambini e il conducente del camion, sono stati raggiunti da un attacco aereo che aveva come obiettivo combattenti talebani. Hanno aggiunto che il camion è stato colpito dopo che il conducente trasportasse i ribelli.

L’attacco è avvenuto intorno alle 5 di sabato pomeriggio (ore locali), secondo Yalala, citato dall’agenzia di notizie afghana Pajhwok.

Ancora ieri, riportano i media locali, dieci persone, tra cui sei attentatori suicidi, sono rimasti uccisi e 120 civili feriti in seguito ad un’operazione condotta contro la Direzione nazionale per la sicurezza (Nds), l’agenzia di intelligence del paese a Maidan Shahr, capoluogo di Wardak, 35 km ad ovest di Kabul.

“Sei attentatori suicidi hanno preso di mira il composto dell’agenzia nazionale di intelligence nella città di Maidan Shahr alle 01:15 ora locale di oggi. Uno di loro è morto nell’esplosione e i restanti cinque sono stati eliminati dal personale di sicurezza”, recita un comunicato delle autorità locali.

Quattro membri dell’agenzia sono morti e un agente di polizia è stato gravemente ferito, continua la nota. Inoltre, 120 civili hanno riportato delle lesioni e alcune abitazioni limitrofe sono state danneggiate dalle esplosioni.

Zabihullah Mujahid, ritenuto il portavoce dei talebani, ha rivendicato l’attentato tramite una telefonata ad un giornale locale.

→  Stampa articolo (o crea PDF)
→  Condividi o invia per e-mail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *