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Arabia Saudita: troppe leggi discriminatorie, per le donne il mondo degli affari è tabù

    di  .  Scritto  il  27 Settembre 2013  alle  7:15.

L’Arabia Saudita è in cima alla lista dei paesi le cui leggi “limitano il potenziale economico delle donne”, mentre Sud-Est asiatico, Medio Oriente e Nord Africa sono le regioni in cui meno progressi sono stati registrati in termini di opportunità economiche per le donne negli ultimi 50 anni, secondo un rapporto pubblicato questa settimana dalla Banca Mondiale (Bm).arabiasauditadonne

Nell’ultimo mezzo secolo, i diritti delle donne sono migliorati in modo significativo a livello mondiale, anche se in quasi il 90 per cento dei paesi esiste ancora una legislazione che vieta alle donne di esercitare determinate professioni, aprire un conto in banca o prendere decisioni in maniera indipendente.

Ben 28 paesi fanno più di dieci distinzioni legali tra uomini e donne; la metà in Medio Oriente e Nord Africa, gli altri 11 in Africa Sub-sahariana.

“Quando le disuguaglianze giuridiche ed economiche tra i sessi si riducono”, ricorda Jim Yong Kim, presidente della Bm, “lo fa anche la povertà”. Una maggiore autonomia economica della donna è “cruciale” per ridurre la povertà a livello globale, perché la sua “inclusione economica aiuta ad aumentare i redditi delle famiglie e promuove la scolarizzazione dei minori”.

Secondo la Bm, il Medio Oriente è la regione che ha registrato meno progressi negli ultimi anni, andando anche “indietro” in alcuni casi: Yemen ed Egitto hanno abrogato leggi che vietavano la discriminazione di genere, l’Iran ha introdotto norme che consentono agli uomini di decidere se far lavorare o meno le proprie mogli.

Circa il 25 per cento dei paesi presi in esame nel dossier non presenta alcun tipo di legge contro la violenza domestica, un vuoto giuridico particolarmente pronunciato nel Nord Africa, dove solo Marocco e Algeria hanno una legislazione in materia di molestie sessuali.

Tuttavia, lo studio riscontra progressi significativi tra l’aprile 2011 e l’aprile 2013: in questi 24 mesi, in 44 paesi “sono migliorate le opportunità economiche per le donne”. Tra questi figurano la Costa d’Avorio e il Mali, dove all’uomo non è più permesso decidere sulle sorti lavorative della moglie; le Filippine, che hanno rimosso il divieto di lavoro notturno per le donne; e la Slovacchia, che ha aumentato gli investimenti destinati alle donne in congedo di maternità.

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Un commento a Arabia Saudita: troppe leggi discriminatorie, per le donne il mondo degli affari è tabù

  1. samir kosovo Rispondi

    26 Aprile 2014 alle 21:09

    salve non e vero che le done muslumane sono tute qusi vestite questo tipo di vestiti sono tradizonali e portane anche le done catoliche e le done nostre si vestane cone i vestiti normali e none si vestano come le done ine italia germany france meta nude guardate le vostre done in strada none criticare nesuno ciao. .

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