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Coree: Pyongyang minaccia Washington e alleati, nessuno stop al programma nucleare

    di  .  Scritto  il  7 Ottobre 2013  alle  7:01.

La Corea del Nord è tornata a rivendicare il suo programma nucleare e ha assicurato che non si libererà del suo arsenale nucleare fino a quando gli Stati Uniti manterranno il loro e proseguiranno con la loro “politica di ostilità”.

“Fintanto che la minaccia nucleare statunitense persiste, è per noi ragionevole possedere e sviluppare le nostre capacità nucleari per difendere la dignità e la sicurezza della nazione”, ha segnalato ieri il comitato per la riunificazione della Corea tramite un comunicato diffuso dall’agenzia statale Kcna.coreatestnucleare

Questo argomento, numerose volte sostenuto da Pyongyang, viene ripresentato in occasione dell’inizio, quest’oggi, delle manovre navali congiunte tra Stati Uniti, Corea del Sud e Giappone in territorio sudcoreano.

Queste esercitazioni militari, che si svolgono ogni anno, mobiliteranno la portaerei a propulsione nucleare Uss George Washington, cosa che, secondo il quotidiano nordcoreano Rodong Sinmun, “raffredda i tentativi di dialogo” da parte di Pyongyang e causa “maggiori tensioni” nella regione.

Inoltre, in quest’ultimo comunicato si afferma che “se si vuole risolvere la questione nucleare nella penisola coreana, la minaccia nucleare degli Usa, prima causa del problema, deve essere abbandonata”.

Il regime nordcoreano ha anche insistito sulla necessità di mettere fine alla “politica di ostilità” di Washington nei suoi confronti e di ritirare “le truppe con armamento nucleare che gli Stati Uniti mantengono in Corea del Sud”.

A partire da oggi, e per i prossimi tre giorni, la portaerei Uss George Washington, in grado di trasportare 70 aerei ciaccia, l’incrociatore USS Antietam e il cacciatorpediniere USS Preble – entrambi con sistemi di missili guidati – parteciperanno alle manovre navali in acque sudcoreane.

Queste imbarcazioni fanno parte del Gruppo di Attacco George Washington, che appartiene alla settima flotta degli Stati Uniti, di base a Yokosuka, in Giappone, che dispone di circa 6 mila effettivi.

Le esercitazioni vedranno anche l’intervento dei distruttori Aegis e dei caccia sudcoreani e giapponesi, che testeranno le loro capacità in operazioni di ricerca e soccorso in mare.

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