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Pakistan: droni, oltre duemila morti in dieci anni

    di  .  Scritto  il  21 Ottobre 2013  alle  6:00.

Il Pakistan ha confermato la morte di circa 2.200 persone in attacchi di droni negli ultimi dieci anni, delle quali almeno 400 erano civili e altre 200 classificate come “probabili non combattenti”.drone

Queste le conclusioni cui giunge l’ultimo rapporto del relatore speciale per i diritti umani e le attività antiterrorismo delle Nazioni Unite Ben Emmerson, pubblicato nel weekend.

Secondo Emmerson, che per il suo dossier si è servito dei dati del ministero degli Esteri pakistano, sono stati almeno 330 gli attacchi con droni in zone tribali dell’amministrazione federale, la regione più instabile del Pakistan al confine con l’Afghanistan, dal 2004.

Sgomberare gli avamposti dei militanti lungo la frontiera è per Washington di cruciale importanza per portare stabilità in Afghanistan, soprattutto perché l’Isaf (la missione di supporto al governo di Kabul che opera sulla base di una risoluzione dell’Onu e il cui comando è affidato alla Nato) lascerà il paese nel 2014.

Gli attacchi, si legge nel rapporto, sono stati condotti principalmente dagli Stati Uniti, seguiti da Regno Unito e Israele.

In base ai registri del governo pakistano, dal 2004 i raid di droni hanno provocato la morte di almeno 2.200 persone e ferito gravemente almeno altre 600.

Inoltre, continua Emmerson, Islamabad ha confermato che “almeno 400 civili sono stati uccisi durante gli attacchi di droni, mentre altri 200 individui sono ritenuti probabili non combattenti (…) I responsabili hanno segnalato che per l’assenza di denunce e le difficoltà di condurre indagini efficienti, queste cifre potrebbero essere sottostimate”.

“La partecipazione della Cia in operazioni antiterrorismo in Pakistan e Yemen rappresenta un ostacolo quasi insuperabile per la trasparenza (…) Finora gli Stati Uniti finora non hanno rivelato i propri dati relativi alle vittime civili prodotte per l’utilizzo di droni in operazioni classificate condotte in Pakistan e altrove”, ha aggiunto Emmerson.

Lo scorso maggio, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha firmato un documento con il quale vengono codificate le linee guida per l’uso della forza contro i terroristi. Obama ha indicato che prima di ricorrere agli attacchi aerei occorre avere la certezza “quasi” assoluta di non arrecare alcun tipo di danno ai civili.

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