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Gli Stati Uniti, i droni e i crimini di guerra in Pakistan e Yemen

    di  .  Scritto  il  22 Ottobre 2013  alle  21:50.

Gli Stati Uniti potrebbero aver commesso crimini di guerra nella loro campagna di attacchi con droni contro obiettivi in ​​Pakistan e nello Yemen nel corso degli ultimi quattro anni, uccidendo civili indiscriminatamente: a sostenerlo sono due delle più note organizzazioni non governative per la difesa dei diritti umani del mondo, Amnesty International, e Human Rights Watch.droni

“La segretezza che circonda il programma di droni dà al governo degli Stati Uniti la licenza di uccidere al di là della portata di qualsiasi tribunale o delle norme fondamentali del diritto internazionale. E’ il momento per gli Stati Uniti di venire allo scoperto sul proprio programma di droni e far sì che i responsabili di queste violazioni rispondano delle loro azioni” scrive Mustafa Qadri, ricercatore in Pakistan per Amnesty International,  in una dichiarazione che ha accompagnato il rapporto diffuso ieri.

Nel documento pubblicato martedì, Amnesty documenta gli attacchi dei droni degli Stati Uniti nelle aree tribali del nord-ovest del Pakistan nel 2012 e nel 2013 che, si dice, abbia provocato la morte di civili innocenti e “sollevato seri interrogativi circa le violazioni del diritto internazionale che potrebbero arrivare a costituire crimini di guerra o esecuzioni extragiudiziali “.

In un attacco dell’ottobre 2012, per esempio, un missile Hellfire statunitense ha ucciso una 68enne nonna mentre raccoglieva le verdure con i suoi nipoti.

“Non si può trovare alcuna giustificazione per queste uccisioni” dice Qadri nella dichiarazione che accompagna la pubblicazione del rapporto, intitolato “Sarò io il prossimo? Droni Usa colpiscono in Pakistan“.

Il rapporto di Amnesty è stato pubblicato insieme all’ong con sede a New York Human Rights Watch (HRW), che ha analizzato la campagna dei droni americani in Yemen dal 2009.

Intitolato ” Tra un Drone e Al-Qaeda: il prezzo Civile degli omicidi mirati degli Stati Uniti in Yemen , “il rapporto di HRW sostiene che due dei sei attacchi con droni analizzati in Yemen hanno mostrato la morte indiscriminata di civili con modalità che costituiscono chiaramente il reato di crimini di guerra.

“Gli Stati Uniti sostengono che stanno prendendo tutte le precauzioni possibili durante gli omicidi mirati, ma in Yemen sono stati uccisi civili con modalità illegali e sono stati colpiti obiettivi militari dubbi” sostiene Letta Tayler, ricercatore senior sull’antiterrorismo a HRW in una dichiarazione che accompagna il rapporto.

I sei attacchi presi in esame hanno provocato la morte totale di 82 persone, almeno 57 di queste erano civili.

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