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L’Iran di Rouhani alla prova di Ginevra, riprendono i negoziati sul nucleare

    di  .  Scritto  il  21 Novembre 2013  alle  7:36.

Entrano nel vivo oggi a Ginevra i negoziati tra l’Iran e i diplomatici del 5+1 (Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Russia, Cina e Germania) riuniti per discutere dei programmi nucleari di Teheran. Forti della spinta arrivata dopo l’elezione alla presidenza iraniana di Hassan Rouhani, i negoziati sono stati segnati da forti dichiarazioni rilasciate ieri dalla Guida suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei.Irannegoziatinucleare

Khamenei – in un discorso trasmesso anche in televisione – ha detto che il suo paese continuerà ad esercitare “il suo diritto al nucleare” e su questo punto “non farà alcun passo indietro”. Dichiarazioni che devono essere lette e interpretate tenendo conto di diversi fattori, di un fronte interno ma anche della necessità del paese di uscire fuori dal parziale isolamento internazionale in cui si trova.

I negoziati di oggi, secondo alcune fonti diplomatiche, dovrebbero entrare nel vivo della questione. Tra le ipotesi che circolano c’è la possibilità che si arrivi a un accordo temporaneo di sei mesi che preveda un rallentamento del piano iraniano in cambio di un alleggerimento delle sanzioni.

L’Iran è accusata di nascondere dietro i suoi programmi per un uso del nucleare a scopo civile programmi di natura militare. L’obiettivo di Teheran sarebbe quindi quello di dotarsi di testate nucleari da far valere soprattutto in ambito regionale. Tra i più critici dell’attuale fase negoziale è Israele, a sua volta potenza nucleare ‘non dichiarata’ che ha più volte minacciato suoi interventi militari per bloccare i piani di Teheran.

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