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Messico: via libera dal senato a una radicale riforma energetica

    di  .  Scritto  il  12 Dicembre 2013  alle  6:00.

Il senato del Messico ha approvato una storica riforma energetica che punta ad attirare capitali privati verso l’industria del petrolio e del gas. Si tratta della più grande revisione del settore dalla nazionalizzazione del 1938.messicopemex

La riforma è stata pensata per attrarre investitori privati in modo che operino indipendentemente in Messico o si associno con la statale Pemex attraverso contratti di servizio, utili, produzione condivisa e licenze.

Approvando in maniera “generale” il progetto di legge, i senatori dovranno ora votare decine di riserve presentate dagli oppositori del piano.

È improbabile che tali riserve vengano accolte, considerando il palese sostegno che il congresso ha manifestato in favore della riforma. Il Partito Rivoluzionario Istituzionale (Pri), al governo, e quasi tutto il Partito di Azione Nazionale (Pan), di centro destra, hanno chiuso i ranghi dietro l’iniziativa: insieme rappresentano oltre i due terzi del congresso.

Dopo il voto sulle riserve, il disegno di legge passerà alla camera bassa.

Il governo del presidente Enrique Peña Nieto ritiene che la riforma sia essenziale per riavviare la stagnante produzione di idrocarburi e dare nuovo impulso alla seconda più grande economia dell’America Latina, decimo produttore mondiale di petrolio.

Il Messico lotta disperatamente per aumentare la produzione di greggio che si è stabilizzata intorno ai 2,5 milioni di barili al giorno (bpd) contro la cifra record di 3,4 milioni di bpd nel 2004, da quando ha cominciato a declinare.

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