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Uruguay: Pepe Mujica, i ragazzi poveri e una scuola di campagna

    di  .  Scritto  il  18 Dicembre 2013  alle  6:00.

“L’idea è di prendere 30 o 40 giovani poveri e portarli a vivere con me…Quando mi toglierò questo abito”. Incontrando la scorsa fine settimana a Punta Cala un gruppo di imprenditori, il presidente uruguayano José ‘Pepe’ Mujica, 78 anni, ha di nuovo stupito tutti. Una volta concluso il suo mandato, all’inizio del 2015, ha intenzione di adottare almeno una trentina di ragazzi senza mezzi: il desiderio, coltivato da anni, è quello di aprire una “scuola agraria” nella sua umile ‘granja’, la sua fattoria a Rincón del Cerro, a pochi chilometri da Montevideo, dove vive ‘snobbando’ i fasti del palazzo presidenziale.URUGUAY-ELECTION-CANDIDATES-MUJICA

Già nel 2006, quando era ministro dell’Allevamento nel governo del suo storico predecessore Tabaré Vázquez, Mujica non aveva nascosto il suo ‘sogno’: “Ho già 71 anni – aveva detto – e devo pensare alla mia successione. I miei parenti sono i figli dei poveri che hanno voglia di lavorare. Per questo mi sono impegnato a creare una scuola del lavoro rurale”.

Mujica, nella sua ‘granja’ di 26 ettari, vive con la moglie, la senatrice del suo Frente Amplio di sinistra, Lucía Topolansky, con cui si è sposato nel 2005 dopo 20 anni di amore, se si comincia a contare da quando l’ex guerrigliero uscì di prigione, nel 1985, alla fine della dittatura. I due, che si  conoscevano dagli anni Sessanta, cominciarono il loro rapporto ‘ufficiale’ a 50 anni lui, 41 lei. Non hanno avuto figli.

Il desiderio svelato di Mujica, secondo alcuni, potrebbe essere strettamente collegato a quanto annunciato l’estate scorsa da Jorge Ferrando, vice-presidente dell’Istituto del bambino e dell’adolescente dell’Uruguay, l’Inau. Ferrando ha dichiarato che sono almeno 25 i bambini e giovani sotto la custodia dell’Istituto che nessuno vuole adottare. Alcuni sono fratelli, altri già maggiorenni, altri malati, in alcuni casi sieropositivi.

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