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Corea del Nord: l’agenzia di stampa Kcna rimuove decine di migliaia di articoli

    di  .  Scritto  il  19 Dicembre 2013  alle  7:19.

L’agenzia di notizie nordcoreana Kcna ha rimosso più di 35 mila articoli dalla sua pagina web, riferisce un quotidiano online specializzato, una mossa che gli esperti collegano alla recente esecuzione dell’influente zio di Kim Jong-un e numero due del regime, Jang Song-thaek.coreadelnordkcna

Il sito di Kcna non espone più le notizie precedenti allo scorso ottobre ad eccezione di alcune riguardanti il “leader supremo”, secondo Nk News, un quotidiano online indipendente specializzato sulla Corea del Nord e con base a Washington.

Nk News descrive il fatto come “la più grande rimozione di articoli nella storia della Corea del Nord”, che coincide con l’eliminazione di Jang Song-thaek, il cui nome è frequentemente apparso nei media locali prima della recente caduta in disgrazia.

Jang è stato giustiziato per svariati reati, tra cui la presunta cospirazione contro il nipote, secondo i media locali, che hanno evidenziato come l’influente zio avesse creato una fazione politica in contrasto con il regime.

Oltre ai 35 mila articoli originali in lingua coreana, Kcna ha rimosso anche le rispettive traduzioni in inglese, spagnolo, cinese e giapponese. Dunque, in totale, sono stati eliminati 100 mila articoli, continua Nk News.

Secondo gli analisti consultati dal quotidiano, la misura mirerebbe a “riscrivere” la storia recente del paese dopo le purghe contro le sue “pecore nere” o semplicemente a cancellare tutti quegli articoli in cui Jang e i suoi sostenitori vengono menzionati.

Non si tratta di un’azione nuova al regime. Ad esempio, Kim Il-sung, il primo leader supremo del paese, aveva dato ordine di bruciare una serie di volumi filo-sovietici in seguito alla messa al bando di una cinquantina di politici favorevoli all’apertura post-stalinista di Mosca.

Dall’esecuzione di Jang Song-thaek, annunciata venerdì scorso, la Corea del Nord ha ostentato non pochi sforzi per garantire la coesione ideologica dello stato. Ultima in ordine cronologico, lunedì, una cerimonia cui hanno preso parte decine di migliaia di soldati per mostrare la loro lealtà al giovane leader.

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