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Costa Rica: dal Brasile i semi “antiruggine” per aiutare i coltivatori di caffè

    di  .  Scritto  il  15 Gennaio 2014  alle  7:00.

cafferuggineCinque tonnellate di semi Obata, una varietà sviluppata in Brasile, a un costo pari a circa 6 dollari al chilogrammo, sono disponibili da questa settimana per i produttori di caffè della Costa Rica, paese che insieme ad altri cinque stati dell’America Centrale è tornato a soffrire dalla stagione 2012-2013 i devastanti effetti della “ruggine”, la malattia portata dal fungo Hemileia vastatrix. Una piaga che ha decimato le piantagioni e minaccia la sussistenza di migliaia di persone in una regione che produce oltre un quinto dell’Arabica del pianeta.

L’Istituto del caffè nazionale –  Icafé – è corso ai ripari acquistando semi brasiliani che, ha detto la presidente Xinia Chaves, “sono molto promettenti e si adatteranno specialmente a regioni come Pérez Zeledón e Coto Brus”. Icafé ha precisato che i semi Obata sono venduti al prezzo di costo e che i ‘campesinos’ le aree del paese più colpite dalla “ruggine del caffè” avranno la priorità per l’acquisto. Ci vorranno in ogni caso tre anni per avere il primo raccolto, mentre le stime di produzione per la stagione 2013-2014 non sono rosee: l’Istituto prevede un calo del 19%, rispetto al ciclo precedente, a causa del crollo del mercato e della particolare virulenza dell’epidemia, la più grave da quando, nel 1976, il fungo comparve per la prima volta in Centroamerica, e che oggi interessa oltre la metà delle piantagioni della regione.

Altri produttori regionali hanno adottato strategie simili, come l’Honduras, il primo produttore regionale di caffè, che ha rifornito 55.000 ‘campesinos’ di semi resistenti alla “ruggine” per riabilitare un quarto dei suoi 279.000 ettari di coltivazioni. Nel 2013 il Guatemala ha acquistato semi della varietà ibrida Sarchimor per rinnovare un decimo dei suoi 276.000 ettari di piantagioni, mentre il Nicaragua conta di investire quest’anno circa 25 milioni di dollari in prestiti e assistenza tecnica per 28.000 produttori e il Salvador lavora all’istituzione di una ‘banca dei semi’ resistenti alla “ruggine”.

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