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Messico: mega-sequestro di minerali, colpo al crimine organizzato

    di  .  Scritto  il  7 Marzo 2014  alle  6:00.

“Il primo passo per rompere la struttura finanziaria del crimine organizzato a Michoacán”: così il commissario federale per la sicurezza dello stato sud-occidentale del Messico, Alfredo Castillo, ha definito il mega-sequestro di 119.000 tonnellate di minerali – valore di mercato superiore ai 15 milioni di dollari, secondo il ‘Sistema de Administración Tributaria’ del ministero delle Finanze – effettuato in un’operazione congiunta che ha mobilitato, fra gli altri, Polizia federale, Esercito, Marina, Procura della tutela ambientale e l’Istituto nazionale di migrazione.messicoAlfredo-Castillo-nombramiento-Michoacán

“Il crimine organizzato pretendeva dai proprietari delle zone di estrazione fra i quattro e i sette dollari per ogni tonnellata di minerali, oltre a extra per trasporto, stoccaggio, la ‘regolarizzazione’ e l’esportazione” ha detto Castillo parlando con la stampa. L’operazione ha avuto come teatro principale il porto di Lázaro Cárdenas: diverse stazioni di stoccaggio, utilizzate in prevalenza per le esportazioni in prevalenza verso la Cina, erano utilizzate per immagazzinare grandi quantità di minerali, presumibilmente di provenienza illegale, mancando la necessaria documentazione.

Le forze dell’ordine hanno sequestrato anche decine di macchinari pesanti e fermato sei cittadini cinesi privi del permesso di soggiorno in Messico. Secondo Castillo, la criminalità è ormai presente in ogni attività dell’industria mineraria nazionale.

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