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Venezuela: aggressioni ai giornalisti, la polizia si impegna a fare un passo indietro

    di  .  Scritto  il  26 Marzo 2014  alle  6:00.

Il Sindacato Nazionale dei Lavoratori della Stampa (Sntp) del Venezuela ha tenuto una riunione con la Guardia Nazionale Bolivariana (Gnb), che si è impegnata a mettere un freno ad ogni forma di abuso contro giornalisti, fotografi e cameraman impegnati nella copertura delle manifestazioni di massa contro il governo di Nicolás Maduro che da settimane sconvolgono il paese.venezuelapolizia

Il Sntp ha espresso alla Gnb la sue “preoccupazioni per le frequenti violazioni dei diritti umani che si stanno verificando nelle ultime settimane in Venezuela, e in particolare per le aggressioni e gli attacchi contro giornalisti, fotografi, cameraman”, riportano i media locali.

Dal 12 febbraio, quando hanno avuto inizio le proteste di massa a Caracas, al 22 marzo “si sono registrati 74 aggressioni da parte dei funzionari della Gnb” contro i professionisti dell’informazione. Nello specifico, “32 casi di intimidazione, 18 arresti, 13 aggressioni fisiche e 11 casi di sequestri di attrezzature da lavoro e materiale fotografico e audiovisivo”.

Il generale Manuel Quevedo, uno dei comandanti della Gnb, ha ammesso che si sono verificati degli “eccessi” e ha promesso che “gli episodi di violenza contro i giornalisti saranno ridotti”.

Le tensioni tra il governo di Maduro e l’opposizione non sembrano diminuire, e la società civile non lascia le strade in protesta contro la gestione chavista. Il malessere di una parte del paese viene cavalcato dall’opposizione che sta facendo leva sull’alto tasso di inflazione, sulla criminalità diffusa e sull’incapacità del governo ad assicurare forniture costanti di beni primari.

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