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Colombia: processo di pace, passi avanti sul tema delle droghe illecite

    di  .  Scritto  il  1 Aprile 2014  alle  6:00.

Il governo colombiano e le Farc (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia) hanno annunciato di aver fatto dei passi in avanti sul tema della droghe illecite, uno dei punti più controversi discussi dalle parti nei colloqui di pace che da 15 mesi si tengono a Cuba.

Il governo del presidente Juan Manuel Santos e la prima guerriglia della Colombia stanno trattando il problema delle droghe illecite, dopo aver raggiunto accordi parziali sulla riforma agraria per dare ai piccoli coltivatori maggiore accesso alla terra e sulla futura partecipazione politica delle Farc.boliviacampodicoca

“Durante quest’ultimo ciclo di colloqui, abbiamo compiuto notevoli progressi in vista di un accordo relativo al problema delle droghe illegali”, recita un comunicato congiunto emesso domenica notte.

Il presidente Santos, che cerca la rielezione ai comizi di fine maggio, punta tutto sul raggiungimento di un trattato di pace con il gruppo ribelle, atto che metterebbe fine ad un conflitto armato ormai cinquantennale e che ha finora lasciato un saldo di oltre 200 mila morti e diverse migliaia di sfollati.

“Quello che vogliamo ora è dare un nuovo slancio a queste politiche, così da poter arrivare alla fine del conflitto e far scomparire queste coltivazioni che non hanno fatto altro che portare povertà e violenza”, ha detto in una nota l’ex vicepresidente Humberto de La Calle, capo negoziatore del governo.

De La Calle ha aggiunto che le parti stanno lavorando anche a programmi per prevenire il consumo di droghe nel contesto delle politiche sanitarie e per mettere fine ai “fenomeni di produzione e commercializzazione di stupefacenti”.

“È ora di trasformare il regime mondiale di proibizione delle droghe, è ora di cambiare le politiche e strategie relative alle droghe orientate dall’ideologia e dalla convenienza politica”, ha detto il capo negoziatore dei guerriglieri, Luciano Marín Arango, alias ‘Iván Márquez’.

Le Farc, accusate dal governo colombiano di ottenere milionarie risorse dalla produzione e dal traffico della cocaina, hanno proposto che una commissione composta da membri delle Nazioni Unite e dell’Unione delle Nazioni Sudamericane (Unasur) esamini lo stato attuale del business del narcotraffico e la sua influenza in Colombia.

Le Farc hanno presentato in gennaio una proposta per regolare la produzione di droghe, chiedendo al governo di abbandonare la sua attuale politica antidroga, che include la fumigazione delle piante e l’intervento dei militari per fermare le coltivazioni illegali. Una proposta però respinta dall’esecutivo.

La Colombia è il secondo produttore al mondo di coca. La foglia di coca è la materia prima della cocaina ma per le popolazioni locali è una pianta sacra, utilizzata come stimolante ed erba medicinale.

Nonostante i progressi registrati ai colloqui di pace all’Avana – giunti alla loro 22esima edizione -, in Colombia continuano frequenti bombardamenti, combattimenti e attentati che mietono vittime da una parte e dall’altra, oltre che tra civili. Il prossimo round di colloqui inizierà il prossimo venerdì.

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