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Cile: un giudice speciale per la Corte Suprema

    di  .  Scritto  il  17 Aprile 2014  alle  6:00.

Osò processare oltre 40 gerarchi nel pieno della dittatura (1973-1990) e, una volta terminata, perseguì anche Augusto Pinochet per corruzione, pur senza successo: il giudice Carlos Cerda, 70 anni, ha ricevuto oggi il ‘via libera’ dal Senato cileno per entrare a far parte della Corte Suprema con 30 voti a favore, nessuno contrario e due astensioni. Già giudice della Corte d’appello, Cerda è stato scelto dalla presidente Michelle Bachelet dopo che il ‘plenum’ della Corte Suprema lo aveva già inserito al primo posto in una rosa di cinque nomi elaborata il 24 marzo.cilecarloscerda

Il giudice è noto per aver perseguito i responsabili di violazioni dei diritti umani durante il regime di Pinochet, una scelta che gli è costata anche sanzioni da parte del massimo tribunale del paese. Nel 1985 rinviò a giudizio 40 membri della Forza Aerea del Cile (Fach) fra civili e militari, incluso un ex comandante in capo, per la scomparsa di 10 militanti del Partido Socialista. Essendosi rifiutato di archiviare il caso, come intimatogli dalla Corte Suprema di allora, fu punito con la sospensione e il dimezzamento del suo salario.

Cerda indagò anche Pinochet per arricchimento illecito fin quando non fu estromesso dal caso dietro pressione degli avvocati dell’ex generale, che lo accusarono di parzialità. Nel 2007, deceduto il dittatore, incriminò la moglie Lucía Hiriart, i cinque figli della coppia e 17 militari vicini alla famiglia accusandoli di aver aiutato i Pinochet ad occultare il denaro. La Corte Suprema, in cui siederà da oggi, anche allora intervenne annullando le incriminazioni contro i parenti dell’ ex generale.

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