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Cile: il congresso approva il voto dei cittadini all’estero

    di  .  Scritto  il  24 Aprile 2014  alle  6:00.

Il congresso cileno ha approvato questa settimana un emendamento costituzionale che consente il voto all’estero per le elezioni presidenziali e i referendum.

L’emendamento, approvato con 28 voti a favore e cinque contrari, indica che i cittadini “che si trovano al di fuori del paese potranno votare alle elezioni primarie presidenziali, alle elezioni del presidente della repubblica e ai plebisciti nazionali”.

Il passo successivo sarà l’elaborazione di una “legge organica costituzionale” che stabilirà la procedura di registrazione nelle liste elettorali e regolerà i processi elettorali e plebiscitari all’estero.

Dopo l’elaborazione di questa norma, i cileni all’estero potranno votare alle prossime elezioni presidenziali del 2017.

Il disegno di emendamento costituzionale era stato inviato al parlamento nel 2010 dal governo di destra di Sebastián Piñera, ma era rimasto bloccato in senato, dal momento che non era stato trovato un accordo sul livello di vincolo che i cileni devono avere con il paese.

In marzo, sotto il nuovo governo di Michelle Bachelet, i partiti di sinistra e la formazione di destra Rinnovamento Nazionale e Ampiezza hanno concordato la possibilità di voto all’estero anche per le primarie presidenziali, iscrivendosi una sola volta nei registri consolari.

Più di 850 mila cileni vivono all’estero, dei quali più di 500 mila potranno votare, secondo i dati della Direzione per la Comunità dei Cileni all’Estero (Dicoex), sotto il ministero degli Esteri del Cile.

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