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Colombia: spiato il processo di pace

    di  .  Scritto  il  13 Maggio 2014  alle  7:00.

Avrebbe comprato e venduto informazioni riservate a funzionari e privati con l’obiettivo di ostacolare il già difficile processo di pace fra il governo e le Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc): questa l’accusa per Andrés Fernando Sepúlveda, arrestato nei giorni scorsi a Bogotà per sospetto spionaggio.

FarcmuralesPerquisendo il suo ufficio, la polizia ha sequestrato dossier provenienti dall’intelligence finiti in possesso di Sepúlveda, un esperto di sicurezza informatica impegnato nella campagna elettorale del candidato dell’opposizione di destra Oscar Iván Zuluaga, del Centro Democrático, la formazione politica fondata dall’ex presidente Alvaro Uribe. L’uomo ha ammesso di aver intercettato abusivamente messaggi di posta elettronica di un portavoce delle Farc ai negoziati di pace dell’Avana e di tre giornalisti che dalla capitale cubana coprono le trattative.

Gli inquirenti temono che anche la casella email del presidente Juan Manuel Santos possa essere stata spiata, dietro ordine di “franchi tiratori” del processo di pace, fra i quali, ricordano, spicca proprio Uribe.
L’arresto di Sepúlveda è arrivato a ridosso della rinuncia del principale stratega della campagna elettorale di Santos per il voto del prossimo 25 maggio, il venezuelano Juan José Rendón: questi è stato costretto al ritiro dopo che un narcotrafficante, dagli Stati Uniti, lo ha accusato di aver intascato 12 milioni di dollari nel 2011 per ‘favori’ resi a un cartello della droga. In merito, Uribe ha chiesto pubblicamente di verificare se la campagna del presidente Santos nel 2010 fu pagata in parte con gli stessi soldi ricevuti da Rendón, una ‘provocazione’ sulla quale la procura generale ha chiesto spiegazioni.

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