Socialize

Colombia: le Farc verso l’addio al narcotraffico, ma prima viene la pace

    di  .  Scritto  il  19 Maggio 2014  alle  7:00.

FarcmuralesLe Farc (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia) si sono impegnate a interrompere ogni sorta di rapporto con il narcotraffico. Questo, quando si raggiungerà un accordo di pace che metta fine all’ormai cinquantennale conflitto armato colombiano.

La promessa delle Farc è stata annunciata nel weekend come parte dell’ “accordo sulle droghe illecite” raggiunto venerdì scorso all’Avana tra i negoziatori del governo di Bogotá e della guerriglia, il terzo che viene siglato dalle parti da quando hanno avuto inizio i colloqui di pace nel novembre 2012.

I dettagli dell’accordo sono stati presentati dai rappresentanti dei paesi garanti del processo di pace, Cuba e Norvegia, durante una cerimonia ufficiale al Palazzo delle Convenzioni dell’Avana alla quale hanno partecipato anche i team di negoziatori del governo e del gruppo ribelle.

Come concordato, le Farc “si impegnano a contribuire efficacemente, con la massima determinazione e con azioni pratiche, ad soluzione definitiva al problema delle droghe illecite e, qualora si riuscisse a porre fine al conflitto, a rompere ogni relazione con questo fenomeno”.

Da parte sua, il governo si è detto “disposto a intensificare e affrontare con decisione la lotta alla corruzione nelle istituzioni (…) e a condurre un processo nazionale efficace, che interrompa ogni rapporto con questo flagello (la corruzione) nei diversi settori della vita pubblica”.

Con questo “fermo impegno”, i negoziatori hanno posto le basi ad un accordo parziale che copre temi come i programmi di sostituzione delle colture per fini illeciti, i programmi di prevenzione della tossicodipendenza e il problema della produzione e della commercializzazione di sostanze stupefacenti.

Il numero due e capo negoziatore delle Farc, Luciano Marín Arango, alias ‘Iván Márquez’, ha precisato in una dichiarazione letta ai giornalisti che fuori dall’accordo rimangono “questioni in sospeso”, come una nuova “politica criminale” e la sospensione delle irrorazioni aeree con agenti chimici.

Tali temi, ha aggiunto Iván Márquez, dovranno essere risolte prima della firma di un accordo finale del processo, ma ha sottolineato che l’intesa raggiunta nel weekend “sta accorciando le distanze” verso la pace in Colombia.

Il capo negoziatore del governo, l’ex vicepresidente Humberto de La Calle, ha definito l’accordo sigillato venerdì “una una tappa importante” dei colloqui.

Quello delle droghe e del narcotraffico è il terzo dei sei punti dell’agenda pattuita, dopo aver depennato dalla lista i punti relativi a riforma rurale e partecipazione politica. Le altre questioni sono l’abbandono delle armi, il risarcimento delle vittime del conflitto e la controfirma di un eventuale accordo.

In merito all’accordo sulle droghe illecite è intervenuto in conferenza stampa anche il presidente colombiano Juan Manuel Santos, secondo il quale si aprono “grandi opportunità non solo per il paese ma anche per tutto il mondo”.

Inoltre, Santos si è soffermato sull’annuncio, “assolutamente positivo”, di un cessate il fuoco unilaterale da parte delle Farc e dell’Eln (Esercito di Liberazione Nazionale, la seconda guerriglia del paese con la quale da mesi il governo ha avviato delle trattative per la sua smobilitazione) per non interferire nelle elezioni presidenziali del 25 maggio.

→  Stampa articolo (o crea PDF)
→  Condividi o invia per e-mail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *