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Thailandia: deportati centinaia di cambogiani irregolari

    di  .  Scritto  il  18 Giugno 2014  alle  6:00.

Sono più di 100 mila i cambogiani che sono stati deportati dalla Thailandia da quando la giunta militare guidata dal generale Prayuth Chan-Ocha, al potere dopo il golpe dello scorso 22 maggio, ha intensificato le misure per regolamentare i lavoratori irregolari.thailandiamigranti

Si tratta di stime dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Iom), respinte dalla dittatura militare del Consiglio Nazionale per la Pace e l’Ordine (Ncpo), secondo cui i cambogiani stanno lasciando il paese di propria iniziativa.

Il Ncpo afferma che da sabato circa 60 mila cambogiani hanno attraversato il confine, mentre in Thailandia si registrano ancora 90 mila lavoratori clandestini.

Secondo la Iom, i cambogiani che attendono di essere deportati nella basi militare al confine con la Cambogia lo fanno con le mani sulle spalle della persona che si trova di fronte, in lunghe file che includono donne e bambini. I deportati vengono trasportati con camion, autobus e macchine della polizia.

La Iom si è detta fortemente preoccupata dal momento che il ritorno di questi immigrati nei loro luoghi di origine potrebbe creare una crisi umanitaria e supporre un ulteriore onere per le famiglie che già lottano per la sopravvivenza in Cambogia.

Molti cambogiani temono la repressione militare, ma il ministero degli Esteri thailandesi nega questa possibilità, “priva di fondamento”.

“Dobbiamo regolamentare la situazione dei lavoratori illegali. È una cosa positiva che i clandestini tornino al loro paese per scelta propria. I militari stano agevolando la loro partenza”, ha detto questa settimana in conferenza stampa il portavoce del Ncpo, Werachon Sukondhapatipak.

Da parte sua, la polizia ha assicurato che gli immigrati privi di documenti non saranno incarcerati, ma “invitati” a lasciare il paese.

Dal colpo di stato di maggio, il governo militare ha promesso di rilanciare l’economia e la regolamentazione dei lavoratori clandestini rientra in questo piano.

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