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Giappone: nucleare, c’è una centrale che risponde a tutti i requisiti di sicurezza

    di  .  Scritto  il  17 Luglio 2014  alle  6:00.

L’Autorità di regolamentazione nucleare del Giappone (Nra) ha pubblicato un rapporto preliminare in cui si afferma che la centrale atomica di Sendai (sud-ovest) è la prima che risponde a tutti requisiti di sicurezza stabiliti in seguito all’incidente di Fukushima.

La relazione è un passo fondamentale per la riattivazione di questo impianto – che sarebbe il primo ad operare commercialmente in base alle nuove regole – in un momento in cui i 48 reattori di cui dispone il Giappone rimangono spenti a causa delle crescenti preoccupazioni per la sicurezza nelle centrali del paese dopo la catastrofe del 2011.

Per tornare a generare elettricità tutte queste installazioni devono essere conformi alle nuove norme di sicurezza rispetto a terremoti e tsunami introdotte dall’Nra nel luglio 2013.

Sebbene il dossier apra le porte alla riattivazione dei due reattori della centrale di Sendai, che si trova nella prefettura di Kagoshima, si stima che la loro messa in marcia non avverrà prima del prossimo autunno, dal momento che l’operatore dell’impianto, Kyushu Electric Power, deve prima ottenere l’approvazione della popolazione locale.

L’incidente alla centrale nucleare di Fukushima Daiichi, causato da un terremoto e da un successivo tsunami che hanno colpito i suoi reattori l’11 marzo 2011, è stato il peggiore da quello di Chernobil (Ucraina) nel 1989.

Negli ultimi sondaggi pubblicati dai media giapponesi, oltre il 50 per cento degli intervistati si è detto contrario alla riattivazione di questo tipo di impianti.

Tuttavia, il costo per generare elettricità in Giappone con centrali termoelettriche ha registrato un’impennata dopo l’incidente, motivo per cui il premier Shinzo Abe sta spingendo per la riattivazione degli impianti nucleari una volta che venga accertato che rispettano le nuove normative.

Oltre Kyushu Electric Power, altre otto compagnie elettriche regionali in Giappone hanno richiesto le revisioni dell’Nra per poter riattivare i loro impianti.

Dopo l’incidente di Fukushima, il Giappone ha riattivato solo due reattori nucleari nella centrale di Oi (ovest) per il rischio di blackout in quella zona del paese. Tuttavia, entrambe le unità sono state spente nel settembre 2013 per essere sottoposte ai controlli di routine che si realizzano ogni 13 mesi, come prevede la legge giapponese.

Ad oggi, nessun impianto aveva ricevuto l’approvazione dell’Nra per tornare ad operare secondo le nuove norme adottate nel luglio 2013.

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