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Spagna: petrolio nelle Canarie, Repsol inizierà le esplorazioni in ottobre

    di  .  Scritto  il  17 Luglio 2014  alle  6:00.

Il ministro dell’Industria spagnolo, José Manuel Soria, ha annunciato che a fine ottobre Repsol inizierà le attività di esplorazione petrolfera a 50 chilometri dalle coste delle Isole Canarie.brasilerepsol

In un’intervista rilasciata ieri alla catena radiofonica SER, Soria ha ricordato che le prime ispezioni inizieranno tre mesi dopo il via libera del suo ministeri, ovvero la prossima settimana.

In giugno, la compagnia petrolifera spagnola ha superato l’ultimo grande scoglio per iniziare le sue attività nella zona, scatenando le ire degli abitanti e dell’intera classe politica delle Canarie. La Corte Suprema spagnola ha respinto ben sette ricorsi presentati contro il progetto dal governo locale e dalle associazioni ambientaliste.

In precedenza, Repsol aveva ottenuto l’approvazione del ministero dell’Ambiente con una dichiarazione positiva di impatto ambientale che permette fino a tre trivellazioni esplorative, senza la costruzione di installazione permanenti.

Repsol investirà 260 milioni di euro nelle due trivellazioni (sulle tre autorizzate) che prevede di realizzare. In caso di risultato positivo, la compagnia destinerà più di 5 miliardi di euro nei cinque anni previsti per lo sviluppo del progetto, fino al 2019.

La fase di produzione, che si stima avrà una durata di 20 anni, necessiterà di altri 3,9 miliardi di euro per l’estrazione del greggio.

Per il primo pozzo (denominato Sandía) Repsol stima una media di 330 milioni di barili di petrolio, mentre per il secondo Zanahoria (107 milioni). Per il primo, le possibilità di “successo geologico” si situano tra il 12 e il 20 per cento, mentre per il secondo al 14 per cento.

Il progetto è guidato da Repsol, che detiene il 50 per cento di un consorzio che vede la partecipazione del 30 per cento dell’australiana Woodside e del 20 per cento della tedesca RWE Dea.

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