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Messico: Yucatan, riemergono dalla foresta due antiche città Maya

    di  .  Scritto  il  25 Agosto 2014  alle  7:00.

Una foto scattata da Sprajc a una delle porte della Lagunita. La stessa immagine era stata disegnata dall'esploratore americano Eric Von Euw nel 1970.

Una foto scattata da Sprajc a una delle porte della Lagunita. La stessa immagine era stata disegnata dall’esploratore americano Eric Von Euw nel 1970.

Due antiche città Maya, situate a circa 6 chilometri una dall’altra, sono state ritrovate da un gruppo internazionale di archeologi nel mezzo della fitta foresta della penisola dello Yucatan.

Ivan Sprajc, professore associate al Centro di Ricerca dell’Accademia Slovena delle scienze e delle Arti, che ha guidato la missione si è detto ottimista sulla possibilità di riportare alla luce molte altre città individuate nella stessa zona.

Nonostante le sue coste siano tra le più rinomate zone turistiche del Messico, l’interno della penisola dello Yucatan completamente ricoperto da una fitta vegetazione e attraversato da qualche pista, un’autostrada e poco più resta un territorio largamente inesplorato.

Il gruppo guidato da Sprajic ha passato due mesi in un’area di circa 3000 km quadrati tra il fiume Rio Bec e le regioni Chenes. I ritrovamenti sono stati possibili grazie a una serie di foto aeree, che hanno poi guidato i ricercatori sul terreno. Sarebbero state le stesse foto aeree a far annunciare a Sprajic nuove prossime scoperte.

Entrambe le città pare siano risalenti alla fine del periodo classico dei Maya (compreso tra i 600 e il 1000) e abbandonate alla fine di quel periodo.

Una delle due cittadine ritrovate era conosciuta come La Lagunita ed era stata scoperta nel 1970 da un archeologo americano, il quale però era tornato dalla sua missine solo con dei disegni e con nessuna indicazione chiara della localizzazione del sito.

Confrontando le foto con i disegni, Sprajic ha confermato che si trattava dello stesso posto.

“Nella giungla puoi trovarti a poche decine di metri da un grande sito archeologico senza avere il minimo sospetto della sua esistenza” ha detto Sprajic parlando col canale tematico Discovery News.

La seconda città rinvenuta è stata ribattezzata Tamchen, o pozzo profondo, in onore dei ‘chenotes’, i tipici fiumi carsici sotterranei che attraversano tutta la penisola.

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