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Ucraina: Guerra di parole e guerra reale a Luhansk e Donetsk

    di  .  Scritto  il  2 Settembre 2014  alle  7:00.

ucrainadonetskResta difficile comprendere cosa stia davvero accadendo nell’est dell’Ucraina. Uno dei pochi dati certi è che le forze regolari ucraine sembrano essere particolarmente in difficoltà negli ultimi giorni e ieri numerose fonti hanno riportato le notizie relative a sconfitte subite a Luhansk e Dontesk.

A Luhansk, le forze ucraine sarebbero state costrette a ritirarsi dall’aeroporto che avevano cercato di controllare per giorni, mentre, secondo alcune fonti ufficiali, quasi 700 soldati sarebbero stati presi prigionieri dai ribelli indipendentisti anti-Kiev.

Queste le poche informazioni su cui tutte le fonti sembrano convergere, perché poi le interpretazioni si dividono.

Il governo ucraino sostiene che dietro l’avanzata delle forze indipendentiste vi sia l’intervento diretto dell’esercito russo con tanto di colonne di carri armati. I russi, invece, smentiscono qualsiasi intervento diretto e bollano le dichiarazioni di Kiev come propaganda.

Ieri il ministro della Difesa ucraino, Valéri Gueleteï, sulla sua pagina Facebook ha detto che l’Ucraina “è di fronte a una grande guerra con la Russia” –  un conflitto aperto, scrive, come non si vedeva dalla seconda guerra mondiale che provocherà decine di migliaia di morti – e invita tutti a organizzare d’urgenza le difese contro la Russia, che “intende lanciare un’offensiva contro altri territori ucraini”.

Nelle stesse ore il ministro degli Esteri russo, invece, ribadiva che la Russia non interverrà militarmente nel conflitto ucraino, confermando la volontà di una soluzione negoziata della crisi. Riguardo alle accuse della presenza di truppe russe all’interno del territorio ucraino, Lavrov ha sottolineato che accuse di questo tipo sono state mosse a Mosca sin dall’inizio della crisi “le abbiamo già sentite molte volte, ma finora nessuno ha presentato una qualsivoglia prova”.

Intanto però le parti stanno discutendo a Minsk, in Bielorussia, con la mediazione dell’OSCE. Proprio ieri, durante i colloqui, i rappresentanti delle due regioni filorusse dell’est Ucraina, Donetsk e Luhansk, autoproclamatesi Repubbliche popolari, hanno chiesto al governo di Kiev di riconoscere le loro richieste di ottenere uno statuto speciale come regioni autonome. Se Kiev farà questo passo –previsto, scrivono, dagli accordi di Ginevra – le due regioni orientali si impegnano ad accogliere le richieste di Kiev e a salvaguardare l’integrità territoriale ucraina.

Il confronto tra Kiev e Donetsk e Luhansk è iniziato a metà aprile, quando il governo ucraino ha lanciato un’operazione militare nelle regioni sud-orientali del paese. Le forze di Kiev hanno attaccato i gruppo proindipendenza e filorussi che si sono rifiutati di riconoscere il nuovo governo installatosi a Kiev il 22 febbraio, con modalità che in molti continuano a definire simili a quelle di un colpo di Stato.

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