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Sud-est asiatico in allarme per nuovo ceppo di aviaria

    di  .  Scritto  il  29 Settembre 2014  alle  6:00.

“Una nuova minaccia per la salute animale e per i mezzi di sostentamento che deve essere attentamente monitorata”: così la Fao, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, ha definito nei giorni scorsi un nuovo ceppo di virus dell’influenza aviaria, emerso di recente nel pollame in sud-est asiatico.aviaria

Il virus, conosciuto come A (H5N6), è stato segnalato per la prima volta dalle autorità cinesi in alcuni allevamenti di pollame nel mese di aprile.  Da allora, anche il Laos e il Vietnam hanno riscontrato il virus H5N6 nel pollame.

“I virus influenzali sono in costante miscelazione e ricombinazione e diventano nuove minacce” ha detto il Veterinario Capo della FAO, Juan Lubroth. “Tuttavia, l’H5N6 è particolarmente preoccupante, sia perché è stato rilevato in luoghi così lontani l’uno dall’altro, sia perché è altamente  patogeno, che vuol dire che il  pollame infetto sviluppa rapidamente la malattia e nel giro di 72 ore i tassi di mortalità crescono rapidamente”.

Il fatto che il virus sia altamente virulento nei polli e nelle oche, e possa potenzialmente diffondersi su gran parte del sud-est asiatico, si traduce in una vera e propria minaccia per tutti coloro che  traggono dall’allevamento del pollame i propri mezzi di sostentamento. Il pollame, infatti, contribuisce al reddito di centinaia di milioni di persone in tutta la regione.

Anche l’Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE), che collabora con la FAO e con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per assistere i paesi nella risposta alla minaccia di malattie animali e umane, sta monitorando da vicino la situazione.

Il nuovo virus sembra comunque rappresentare una “limitata minaccia per la salute umana”.

E’ stato segnalato un solo caso di H5N6 nell’uomo a seguito di contatto con pollame infetto dopo la sua identificazione in Cina. Il paziente è poi morto. Non ci sono stati altri casi umani. La comunità scientifica sta studiando le dinamiche di questo nuovo ceppo, ma è improbabile che il virus H5N6 possa diventare una minaccia immediata e significativa per la salute umana.

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