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Myanmar: presto liberi 3 mila prigionieri, “per avanzare verso la pace”

    di  .  Scritto  il  8 Ottobre 2014  alle  6:00.

Il governo del Myanmar ha annunciato che libererà più di 3 mila prigionieri per promuovere la stabilità nel paese, una misura fortemente voluta dal presidente birmano Thein Sein.

In un messaggio pubblicato sulla sua pagina Facebook, il ministro dell’Informazione U Ye Htut ha confermato la scarcerazione di questi detenuti, definendola “necessaria” per avanzare verso la pace e la stabilità in Myanmar.Myanmar

Secondo la Bbc, che ha intervistato il ministro, alcuni dei prigionieri che saranno rilasciati sono ex comandanti dell’intelligence militare. La maggior parte dei prigionieri politici birmani è stata liberata come parte del processo di riforme politiche avviato nel paese.

Tuttavia, i gruppi difensori dei diritti umani assicurano che nelle carceri birmane sono ancora numerosi i prigionieri politici.

Il governo non ha ancora comunicato i nomi dei detenuti che usciranno di prigione, ma si pensa che si tratti soprattutto di condannati per crimini comuni, e non per attività politiche. Tra gli uomini rilasciati, ha aggiunto l’esecutivo, ci saranno 58 stranieri.

L’Ong Assistance Association for Political Prisoners (Aapp) – fondata da ex prigionieri politici ed attivisti birmani in esilio – afferma che, fatta eccezione per sei o sette ex comandanti dei servizi segreti militari, questa amnistia non includerà alcun prigioniero politico.

Si tratta della dodicesima amnistia annunciata dall’attuale governo nel marzo 2011. L’esecutivo, che ha preso il posto della giunta militare, ha promesso di fare progressi nel campo delle riforme politiche e di liberare tutti i prigionieri politici.

Secondo Aapp, nelle carceri birmane sono ancora incarcerarti circa 75 prigionieri politici.

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