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Siria: combattimenti nella provincia di Homs, l’Onu propone aree di tregua per gli aiuti

    di  .  Scritto  il  31 Ottobre 2014  alle  6:00.

I jihadisti dello Stato Islamico hanno conquistato ieri il controllo di un giacimento di gas nella provincia di Homs. Dopo tre giorni di combattimenti contro le truppe fedeli al presidente siriano Bashar al-Assad, la bandiera dello Stato Islamico sventola adesso anche sul campo di Chaer. I militari secondo alcune fonti starebbero però tentando una controffensiva.bulgariarifugiatisiriani

Lo Stato Islamico, rovendicando l’attacco, ha diffuso immagini di soldati uccisi e tank distrutti. L’attacco a installazioni industriali da parte dello Stato Islamico non è inedito; i jihadisti controllano già diversi siti petroliferi che usano anche per generare fondi da destinare ai vari fronti in cui sono impegnati.

Al di là delle azioni dei vari gruppi armati che si fronteggiano in Siria e dei raid statunitensi, restano più che preoccupanti le condizioni di vita della popolazione civile. Milioni sono gli sfollati e i rifugiati generati tra tre anni di guerra. Una situazione che è stata ricordata ieri dall’inviato dell’Onu Staffan de Mistura che ha proposto la creazione di zone di cessate-il-fuoco per consentire la distribuzione di aiuti. Secondo de Mistura la città di aleppo potrebbe essere uno dei primi posti in cui sperimentare queste zone.

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