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Zimbabwe: grandi manovre per la successione? Mnangagwa vicepresidente

    di  .  Scritto  il  11 Dicembre 2014  alle  6:07.

È quello del ministro della Giustizia Emmerson Mnangagwa il nome più in vista nel duo di vicepresidenti scelti da Robert Mugabe per il partito di governo dello Zimbabwe Zanu-Pf e di conseguenza per il Paese. L’altro posto sarà occupato da Phelekezela Mphoko, già ambasciatore dello Zimbabwe in Sudafrica.zimbabweEmmerson-Mnangagwa

Noto con il soprannome di ‘Ngwena’ (coccodrillo), Mnangagwa, 68 anni, esponente dell’ala intransigente dello Zanu-Pf in politica internazionale, diventa così il favorito d’obbligo per la successione a Mugabe, nonostante il 90enne presidente abbia ripetutamente smentito di volersi ritirare e ancora al momento della nomina dei vicepresidenti abbia ribadito che questi potranno svolgere solo “il lavoro che sarà loro assegnato” da lui stesso.

Mnangagwa sostituirà nel ruolo di ‘numero due’ dell’esecutivo Joice Mujuru, costretta negli scorsi giorni alle dimissioni insieme ad otto ministri reputati a lei fedeli. I primi ad abbandonare l’esecutivo sono stati il ministro dell’Energia Dzikamai Mavhaire e il suo vice, Munacho Mutezo. In seguito sono stati esclusi Didymus Mutasa (responsabile del dicastero degli Affari Presidenziali), Webster Shamu (Comunicazione informatica e Poste), Nicholas Goche (Funzione pubblica, Lavoro e Welfare) e Simbaneuta Mudarikwa (ministro di Stato per la provincia di Mashonaland Orientale).

Le epurazioni contro i fedelissimi di Mujuru sono proseguire anche dopo la nomina dei vicepresidenti: Mnangagwa e Mphoko guideranno infatti a rotazione il partito, sostituendo l’attuale responsabile Khaya Mojo, considerato a sua volta vicino all’ex vice di Mugabe.

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