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Germania: manifestazioni anti-islamiche a Dresda, cresce il fronte opposto

    di  .  Scritto  il  23 Dicembre 2014  alle  8:19.

Una foto della manifestazione del primo Dicembre a Dresda. Flickr/ CC Caruso Pinguin

Una foto della manifestazione del primo Dicembre a Dresda. Flickr/ CC Caruso Pinguin

Sono state oltre 17.000 le persone che ieri a Dresda, est della Germania, hanno preso parte alla decima manifestazione contro l’Islam.

Intonando canti di Natale ed esponendo simboli religiosi e nazionalisti, i manifestanti si sono ritrovati di fronte al palazzo dell’Opera di Dresda, che, in tutta risposta, hanno spento le luci dell’edificio e mostrato quattro cartelli. Aprie gli occhi, i cuori e le porte e un ultimo che ricordava la costituzione tedesca “la dignità della persone è intangibile”.

Organizzata dal movimento Patrioti europei contro l’islamizzazione dell’Occidente (Pegida, nell’acronimo tedesco) la manifestazione di ieri rientra nel ciclo di manifestazioni organizzate ogni lunedì (sulla scia delle analoghe iniziative che 25 anni fa venivano condotte per protestare contro il muro di Berlino) per protestare contro quella che definiscono l’islamizzazione dell’Europa.

Questo movimento raccoglie gruppi neonazisti e militanti di estrema destra, così come formazioni anti-euro, ma, col passare del tempo, anche un crescente numero di semplici cittadini sempre più inquieti di fronte all’afflusso di immigrati, che hanno trasformato la Germania nella principale destinazione dell’immigrazione in Europa.

Parallelamente al gruppo Pegida, però, sta crescendo un forte e vasto fronte contrario alle manifestazioni anti-islam.

Sempre ieri a Dresda oltre 4500 persone sono scese in strada rispondendo all’invito di “Dresda senza nazisti”, mentre alcune centinaia di persone erano riunite in una chiesa della città per un veglia di preghiera per la pace tra le fedi diverse. Contro-manifestazioni si sono tenute a Monaco (12.000 persone), a Bonn, Kassel, Wurzburg.

In un’intervista all’agenzia di stampa tedesca Dpa, il vescovo di Saxe (dove recentemente si era tenuta una manifestazione analoga di Pegida) ha condannato il movimento, sottolineando come esso cerca di sfruttare simboli cristiani e della tradizioni cristiana a fini politici.

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