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Oggi in vigore il Trattato sul commercio delle armi

    di  .  Scritto  il  24 Dicembre 2014  alle  7:00.

armiEntra in vigore oggi il primo trattato internazionale sul commercio di armi convenzionali, faticosamente negoziato nel 2013 sotto gli auspici delle Nazioni Unite.

Salutato dalle Nazioni Unite e dalle organizzazioni pacifiste e per la difesa dei diritti umani come  una possibile svolta, il trattato doveva essere ratificato da almeno 50 Stati prima di entrare in vigore 90 giorni dopo la ratifica del 50 ° Stato, che era avvenuta lo scorso settembre.

Attualmente sono 130 i paesi che lo hanno firmato e 60 quello che lo hanno ratificato.

Israele giovedì scorso è stato l’ultima nazione a depositare la ratifica del trattato presso l’ONU a New York.

Il Trattato prevede che i paesi firmatari debbano d’ora in avanti valutare ogni operazione (importazione, esportazione, transito, intermediazione) relativa alle armi per valutare se i carichi possano essere utilizzati per aggirare un embargo internazionale o violare i diritti umani, o cadere nelle mani di reti criminali.

L’accordo copre l’intera gamma di armi convenzionali, armi, aerei e navi da guerra, fino ai missili.

Non si applica, invece, al nucleare, alle armi chimiche o biologiche che sono oggetto di accordi o convenzioni separati.

Alcuni dei principali paesi produttori e trafficanti di armi (Francia, Germania, Italia, Spagna, Regno Unito) hanno ratificato il trattato.

Gli Stati Uniti, uno dei principali attori di questo mercato, hanno firmato il testo (solo dopo aver ottenuto assicurazioni sul fatto che le munizioni fossero trattate a parte con controlli meno completi) ma non lo hanno ancora ratificato.

Canada, Cina e Russia non hanno ancora firmato il documento.

Esprimendo soddisfazione per l’entrata in vigore del Trattato, il Segretario Generale dell’ONU, Ban Ki Moon, ha definito “essenziale” che i principali mercanti di armi, tra cui gli Stati Uniti, ratificano l’intesa.

“Invito che non ha ancora aderito al Trattato di farlo senza ulteriori ritardi” ha detto Ban Ki Moon.

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