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Libia: raid aerei a Misurata e pozzi in fiamme a Bengasi

    di  .  Scritto  il  29 Dicembre 2014  alle  7:00.

Continua incessante il caos in Libia, dove nel fine settimana gruppi di uomini armati si sono affrontati in varie zone del paese.

Secondo le ultime informazioni in circolazione, per la prima volta, ieri, le forze armate libiche hanno condotto alcuni raid aerei contro alcune postazioni delle milizie “islamiste” a Misurata, da dove provengono la maggior parte dei miliziani che si sono impadroniti della capitale Tripoli.

I raid contro la terza città del paese (200 chilometri a est della capitale) sono i primi dalla caduta di Muhammar Gheddafi nel 2011 e il conseguente caos generatosi con la contrapposizione di milizie claniche rivali.

Secondo alcune testimonianze citate dalla stampa internazionale, i raid avrebbero avuto come bersagli l’Accademia dell’Aviazione (vicina all’aeroporto di Misurata) il porto e una fonderia.

I raid sarebbero stati una risposta ai nuovi tentativi, lanciati ieri mattina, da parte dei miliziani di “Alba per la Libia” di prendere il controllo del terminal petrolifero di Al-Sedra, intorno al quale i combattimenti proseguono a giovedì.

A causa dei combattimenti, almeno sette dei 19 depositi del sito di al-Sedra sono in fiamme.

La Missione ONU in Libia (UNSMIL) ha condannato gli attacchi a questa installazione, sottolineando come il petrolio libico è una risorsa vitale per il paese e per tutti i libici.

Al momento la Libia è diretta da due governi e da due parlamenti che si disputano il controllo a distanza.

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