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Petrolio sempre più giù, ne risentiranno gli investimenti delle multinazionali

    di  .  Scritto  il  7 Gennaio 2015  alle  6:00.

Con i prezzi del greggio in caduta libera, e l’indipendenza energetica degli Stati Uniti grazie allo shale gas, le compagnie petrolifere internazionali saranno costrette a operare tagli, a diminuire gli investimenti, a ridisegnare la loro presenza in alcune aree. A sostenere e fornire questo quadro, sulla base di un sondaggio compiuto interpellando 300 compagnie petrolifere, è uno studio della banca Evercore IS, pubblicato ieri.venezuelapetrolio

Lo studio prende in particolare in esame la situazione che si andrà ad avere nel corso del 2015: un anno in cui, secondo i dati del sondaggio, le società petrolifere ridurranno i loro budget per le esplorazioni e la produzione di almeno il 10/15%.

A spingere lungo questa traiettoria è il prezzo del graggio calato del 50% dallo scorso mese di giugno.

Le riduzioni più consistenti riguarderanno l’America del nord (25/30%) e l’Europa (20%). Al contrario, aumenteranno del 15% in Medio Oriente e del 6% in Africa. A spingere gli investimenti nel Golfo saranno in particolare Arabia Saudita e Kuwait; in Africa, ad attrarre gli investimenti più importanti saranno Angola e Algeria.

Ieri, alla Borsa di New York il petrolio ha toccato le quotazioni minime degli ultimi sei anni chiudendo a 47,93 dollari; a Londra il Brent ha invece chiuso in ribasso di 2,01 dollari a 51,10 dollari.

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