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Francia in lutto dopo l’attacco a Charlie Hebdo, manifestazioni in tutto il mondo

    di  .  Scritto  il  8 Gennaio 2015  alle  6:27.

Manifestazioni di solidarietà e di vicinanza a Charlie Hebdo si sono tenute nelle ultime ore in diverse città francesi ma anche i altri paesi. Per la Francia oggi sarà un giorno di lutto nazionale, saranno ricordati i 12 morti (undici sono stati i feriti) causati dall’attacco avvenuto ieri contro la redazione del giornale satirico e per il quale sono tuttora in corso le ricerche dei sospettati.franciaattacco charliehebdo

Dei tre presunti membri del commando, Hamyd Mourad, il più giovane, si è consegnato nella notte tra ieri e oggi alla polizia; le forze di sicurezza hanno controllato i luoghi collegati ai due fuggitivi, i fratelli Said Kouachi (34 anni) e Cherif Kouachi (32 anni).

Cherif Kouachi è un jihadista già noto ai servizi antiterrorismo. Era stato condannato nel 2008 per aver partecipato a una filiera di reclutamento di combattenti per l’Iraq. Nel tentativo di individuarli, la polizia ha lanciato una vasta operazione a Reims, nel nord-est della Francia, dove i due vivevano.

La Francia intanto piange le vittime del raid di matrice islamista che ha decimato la redazione di Charlie Hebdo; a perdere la vita sono stati un addetto alle manutenzioni dello stabile, due poliziotti, un ospite che stava assistendo alla riunione di redazione, giornalisti e noti vignettisti, lo stesso direttore del giornale. Alle 12 il paese rispetterà un minuto di silenzio e suoneranno le campane di Notre Dame.

 

Questo il profilo delle vittime:

 

  • Jean Cabut, detto Cabu, vignettista, nato nel 1938
  • George Wolinski, nato nel 1934 a Tunisi da padre polacco e madre franco-italiana
  • Stéphane Charbonnier, detto Charb, vignettista e direttore di Charlie Hebdo, nato nel 1967
  • Bernard Maris, economista e cronista. Usava lo pseudonimo di Oncle Bernard
  • Bernard Verlhac, detto Tignous, vignettista, nato nel 1957
  • Philippe Honoré, detto Honoré, vignettista, nato nel 1941
  • Mustapha Ourrad, correttore di bozze, nato in Algeria
  • Elsa Cayat, psicanalista e cronista, unica donna uccisa nel raid, firmava la rubrica Divan
  • Michel Renaud, ex direttore di gabinetto del sindaco di Clermont-Ferrand: era di passaggio alla redazione
  • Frédéric Boisseau, 42 anni, addetto alle manutenzioni, sposato e padre di due figli, si trovava all’ingresso dell’immobile al momento dell’attacco
  • Franck Brinsolaro, brigadiere addetto al servizio di protezione di alte personalità; assicurava la protezione di Charb, sposato e padre di due figli
  • Ahmed Merabet, 42 anni, agente in forza al commissariato centrale dell XI Arrondissement di Parigi. È stato ferito e quindi giustiziato dai terroristi mentre era di pattuglia all’esterno della redazione
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