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America centrale: violenza e narcotraffico minacciano lo sviluppo della regione

    di  .  Scritto  il  27 Gennaio 2015  alle  6:02.

I crescenti livelli di violenza e criminalità in America centrale costituiscono un “pericolo enorme” per lo sviluppo della regione e potrebbero arrivare a ridurre il Prodotto interno lordo fino all’8%, secondo la Banca Mondiale. Nella fotografia allarmante della regione che emerge dallo studio “Crimine e violenza in Centroamerica: Una sfida per lo sviluppo” si evidenzia che il numero di morti violente attualmente è paragonabile in alcune aree a quello raggiunto durante le varie guerre civili.americabanane

El Salvador, Guatemala e Honduras registrano quasi un omicidio ogni 1000 abitanti, un indice che mette a rischio le speranze di una vera pacificazione regionale dopo la fine dei conflitti. In Costa Rica, Nicaragua e Panamá l’indice di criminalità è sensibilmente più basso, ma la crescita costante negli ultimi anni costituisce “una seria preoccupazione”.

Narcotraffico, violenza giovanile, ‘pandillas’, oltre all’ampia disponibilità di armi da fuoco, contribuiscono a creare uno scenario drammatico, senza contare che il 90% della cocaina che arriva negli Stati Uniti transita per il corridoio centroamericano.

Attualmente, inoltre, in Centroamerica si contano oltre 900 ‘pandillas’ o ‘maras’, le bande criminali giovanili, con almeno 70.000 membri, per la maggior parte giovani fra i 15 e i 34 anni, che sono anche le prime vittime di omicidio.

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