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Burundi: Tensioni pre-elettorali e polemiche sul terzo mandato di Nkurunziza

    di  .  Scritto  il  8 Aprile 2015  alle  7:00.

A meno di due mesi dalle elezioni in Burundi, si moltiplicano i segnali di tensione relativi all’ipotesi di un terzo mandato per il presidente Pierre Nkurunziza, eletto nel 2005 e rieletto nel 2010.burundipierre-nkurunziza

Secondo diversi organi di stampa, il governo di Bujumbura ha rinviato ad Addis Abeba il rappresentante speciale dell’Unione Africana (UA) per il Burundi, il diplomatico maliano Boubacar Diarra, colpevole di aver espresso la sua contrarietà a un possibile terzo mandato di Nkurunziza.

La versione ufficiale sostiene invece che la decisione contro il rappresentante dell’UA sarebbe successiva a una “valutazione globale delle sue prestazioni da parte del governo del Burundi e dell’Unione Africana”.

Nei giorni scorsi, persino il Segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, aveva telefonato al presidente Nkurunziza per invitarlo a riconsiderare le sue ambizioni al fine di preservare la pace nel paese.

Anche all’interno del partito di governo, il Cndd-Fdd, la questione è oggetto di contrasti. Una petizione inizialmente firmata da 17 alti esponenti – alcuni dei quali avrebbero poi rimosso la propria firma – ha chiesto a Nkurunziza di rinunciare a un terzo mandato. Secondo alcune fonti, i firmatari sarebbero diventati oggetto di intimidazioni e qualcuno avrebbe addirittura scelto di lasciare il paese.

A questo scenario bollente si è aggiunta, ai primi di marzo, l’evasione dal carcere di Hussein Radjabu, ex capo del Cndd-Fdd, entrato in dissidenza e arrestato nel 2007 per poi essere condannato, nel 2011, a 13 anni di detenzione per attentato alla sicurezza dello Stato. L’evasione di Radjabu, rimasto molto popolare tra i suoi simpatizzanti,  è considerata una spina nel fianco per Nkurunziza.

Gli elettori sono convocati alle urne per le elezioni parlamentari il prossimo 26 maggio e un mese dopo, il 26 giugno, per le presidenziali.

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