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Mediterraneo e migranti: pressioni per una maggiore cooperazione europea

    di  .  Scritto  il  20 Aprile 2015  alle  6:54.

Maggiore cooperazione europea per far fronte al traffico di migranti che imperversa nel Mediterraneo e che ieri, ancora una volta, ha visto un barcone affondare con un numero imprecisato di morti. A chiederla è stato il presidente del consiglio italiano, Matteo Renzi, che ha chiesto anche la convocazione di un vertice dedicato a questo tema.mediterraneoguardiafinanza

Nella tragedia di ieri i morti sarebbero tra le 700 e le 900; le vittime, di varia nazionalità non soltanto africane, sono state imbarcate in un porto a est di Tripoli, e hanno chiesto soccorso quando si trovavano a circa 70 miglia dalle coste libiche. L’imbarcazione si è però capovolta quando i suoi passeggeri si sono spostati su una fiancata, in seguito all’avvinarsi di una imbarcazione portoghese, il King Jacob, inviato lì in loro soccorso.

Polemiche di vario tipo hanno fatto seguito all’incidente, in particolare sul ruolo dell’operazioneTriton dispiegata da Frontex, l’Agenzia europea delle frontiere. Triton ha sostituito Mare Nostrum dallo scorso novembre, ma contrariamente alla precedente ha un mandato di solo controllo delle frontiere e le sue navi si tengono entro un’area di 30 miglia dalle coste italiane.

Un portavoce del segretario generale dell’Onu ha detto che i morti di ieri costituiscono “un promemoria urgente della critica necessità di una robusta capacità di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo”. Diversi osservatori hanno però sottolineato che una soluzione vera alla questione non può essere affrontata se non risolvendo la crisi libica e, guardando ancora più avanti, contribuendo allo sviluppo dell’Africa e alle dinamiche prodotte dal suo crescente peso demografico.

 

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