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Honduras: in cerca della ‘Ciudad Blanca’ che Cortes non vide mai

    di  .  Scritto  il  25 Maggio 2015  alle  6:00.

Il governo di Tegucigalpa e The National Geographic hanno raggiunto un accordo: insieme esploreranno la misteriosa Ciudad Blanca, un sito archeologico nella Mosquitia hondureña – la regione costiera nordorientale dell’Honduras – dove sarebbe vissuta una civiltà precolombiana finora sconosciuta. Ad annunciarlo, il presidente Juan Orlando Hernández, durante una recente visita ufficiale a Washington. “Abbiamo trovato un’intesa…un’alleanza, perché quello che finora abbiamo trovato in questo luogo non appartiene a nessuna delle civilizzazioni scoperte sinora nell’area del continente Americano” ha detto Hernández, in un’intervista all’agenzia spagnola Efe. “Probabilmente – ha aggiunto – stiamo parlando di una caso unico, una civiltà distinta da quella Maya, da quella Azteca e degli altri popoli indigeni precolombiani conosciuti sino ad oggi”.honduras

Le prime tracce della Ciudad Blanca sono venute alla luce nel 2012 nelle selve caraibiche honduregne, in un’area naturale protetta, dall’habitat estremamente fragile. Chiunque andrà a muoversi in quella selva dovrà farlo “con la massima cura”, ha sottolineato  il capo dello Stato. Tre anni fa, grazie a tecnologie come il laser scanner aereo e al contributo di studiosi honduregni e statunitensi, è stato possibile scoprire quelli che appaiono come i resti della Ciudad Blanca descritta dalla tradizione orale indigena.

Antiche pubblicazioni raccontano che il conquistatore spagnolo Hernán Cortes fece un riferimento a Ciudad Blanca nel 1526, in una missiva inviata al re Carlo V, in cui riferiva di essere stato informato dell’esistenza di una splendida città, paragonabile alla magnificente Tenochtitlán, in Messico. Secondo dati raccolti da diverse fonti, gli indigeni chiamavano questo sito Xucutaco (in lingua Nahuat) e Hueitapalan (in lingua Maya), ma nulla di certo si sa sul suo declino e la sua scomparsa, nel XVI secolo, quando fu abbandonata dagli abitanti per ragioni ancora ignote. Di certo si sa solo che Cortes non ci arrivò mai: una foresta dall’apparenza impenetrabile lo convinse a rinunciare.

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